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Lega attacca Trentino Trasporti: "Figli di persone influenti ai livelli più alti"

Il gruppo consiliare del Carroccio ha infatti presentato un'interrogazione in cui solleva delle questioni relative all'avanzamento di carriera di alcune persone che lavorano all'interno della società

E'un attacco durissimo quello fatto a Trentino Trasporti dalla Lega Nord: il gruppo consiliare ha infatti presentato un'interrogazione in cui solleva delle questioni relative all'avanzamento di carriera di alcune persone che lavorano all'interno della società che si occupa della gestione del servizio di trasporto urbano ed extraurbano in provincia.

Secondo l'interrogazione del Carroccio "Le assunzioni e le promozioni effettuate nel tempo, anche prima della fusione di Atesina e Trento Malè, non sembrerebbero dettate, infatti, dal rispetto dell’evidenza pubblica. Troppi figli di persone influenti comparirebbero ai livelli più alti dell’attuale società Trentino Trasporti". Si tratta - è bene scriverlo subito - di affermazioni da dimostrare, su cui la Lega ha chiesto una risposta ed un chiarimento dal presidente della Provincia Lorenzo Dellai.
 
Nel documento - firmato da tutti e sei i consiglieri provinciali della Lega Nord - vengono citate per nome e cognome alcune persone. "Il figlio dell’ex Assessore regionale Amistadi pare essere divenuto, in poco tempo, capo dell’Ufficio di Tione (dopo la promozione e lo spostamento del precedente Responsabile d’Ufficio). Il figlio dell’ex Dirigente Pat Negriolli, oggi sembra essere al massimo livello della carriera impiegatizia. Il fratello dell’ex Senatore Betta pare abbia raggiunto il livello di capo officina. Un’impiegata della Segreteria dell’ex presidente Ceola, risulterebbe oggi adempiere il ruolo di Direttore dell’Ufficio Controllo Gestione. Sembra, inoltre, che anche i sindacalisti in Trentino Trasporti abbiano avuto particolari attenzioni, come, per citare un caso, l’ex segretario Trasporti Cgil Mattivi che, extra Tfr, pare abbia avuto un “premo di uscita” dell’ordine di decine di migliaia di euro. Pare, per di più, che con il 31.12 di quest’anno lasci l’attività il Direttore Generale della Rete, Ing. Crepaldi, e che lo stesso venga sostituito con addirittura due figure di livello dirigenziale generale. Ci si chiede, considerati i fatti, se in Trentino Trasporti viga o meno una regola per le assunzioni e per le promozioni o se tutto sia lasciato alla discrezione di chi governa la struttura", si legge nell'interrogazione.
 
Come si nota non vi sono affermazioni perentorie, il tutto è condito con una buona dose di condizionali, con diversi "sembra", "pare", "sembrerebbe". Ragion per cui è bene chiarire che quelle del Carroccio, fino ad una risposta chiarificatrice del presidente della giunta provinciale, restano supposizioni, quando non illazioni.
 
Va detto infatti  che almeno due delle presunte situazioni segnalate dal Carroccio sono smentite da Franco Sebastiani, presidente di Trentino Trasporti esercizio, la società del gruppo Trentino Trasporti con oltre 1200 dipendenti che gestisce materialmente il servizio pubblico. In particolare quella relativa al trattamento economico del sindacalista Mattivi e l'avanzamento di carriera dell'ex segretaria dell'ex presidente Ceola. Bisogna poi vedere se i presunti casi segnalati nell'interrogazione siano reali o se si tratti invece di omonimie, visto che molti dei cognomi citati sono molto diffusi in tutto il Trentino.
 
Sarà quindi la risposta del governatore Dellai in consiglio provinciale durante il question time a sciogliere i dubbi leghisti. In ogni caso - precisa Sebastiani - il fatto che la società sia stata citata come esempio nelle classifiche europee e nazionali - non fa che confermare come l'unico criterio di scelta del personale sia quello del merito.
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