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Lavoro, salvaguardia ambientale, ripristino del territorio: approvata la nuova legge forestale

Lavoro, salvaguardia ambientale, ripristino del territorio: tre obiettivi che la nuova legge forestale, approvata dal Consiglio provinciale, potrà conseguire nel breve termine

 

Lavoro, salvaguardia ambientale, ripristino del territorio: tre obiettivi che la nuova legge forestale, approvata dal Consiglio provinciale, potrà conseguire nel breve termine.In particolare la parte del testo unificato presentata dal Consigliere Marco Depaoli (UPT), riguardante l’utilizzo della biomassa legnosa, è un traguardo importante: con gli emendamenti introdotti nell’ultima parte del testo, infatti, si va a legiferare su un comparto di rilevanza strategica ed i cui sviluppi sono appena iniziati. “L’uso di questa fonte  -  spiega Depaoli, parlando della biomassa legnosa - ha dato dei buoni risultati: è un settore in continua crescita soprattutto dal punto di vista dell’innovazione e della qualità.

Questa fonte energetica è caratterizzata da innumerevoli vantaggi, primo fra tutti la sostenibilità. La biomassa è una risorsa praticamente inesauribile, purché vi sia un’attenta e razionale gestione dei boschi”. “In Primiero – ricorda Depaoli -  le due centrali di teleriscaldamento a biomassa sfruttano questo materiale per far funzionare gli impianti che forniscono energia termica agli edifici del fondovalle di Primiero e San Martino di Castrozza, lungo una rete di tubazioni di circa 30 chilometri. Il risultato ambientale per il territorio si traduce in un risparmio di 4,7 milioni di litri di gasolio all’anno e notevoli miglioramenti nelle emissioni in atmosfera”.

Un investimento che garantisce un risparmio economico, ma soprattutto va nella direzione della salvaguardia ambientale, eliminando l’uso di combustibili fossili e soprattutto reintroducendo in Trentino la coltura dei boschi e dei prati. Per la creazione del cippato, spiega infatti il vicepresidente del Consiglio regionale,  si utilizza una fonte ampiamente disponibile e la cui raccolta e coltura rappresenta una opportunità per creare lavoro da una parte, ma anche per ripristinare quella parte di territorio un tempo destinata a prati e pascoli, oggi invasa da sterpaglie e pruneti, e favorire una coltura del bosco, che torna ad essere una risorsa primaria per la nostra comunità.

“Quella che abbiamo approvata – spiega Depaoli – è una legge importante, la cui applicazione avrà una ricaduta molto positiva sul nostro territorio e sulla nostra comunità. E’ parte di una cultura della sostenibilità ambientale che ci appartiene e sulla quale dobbiamo investire per garantire lavoro e soprattutto un futuro ai nostri figli ed alla nostra terra”.

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