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L'accordo Schützen-Baratter ha influito nelle elezioni provinciali

Nella sentenza viene riconosciuto al patto segreto il ppotere di "influire sulla competizione elettorale". I due ex comandanti degli Schützen hanno annunciato il ricorso in appello

Il patto tra il consigliere Lorenzo Baratter ed i vertici della Federazione degli Schuetzen trentini poteva "influire sulla competizione elettorale" del maggio 2013 in Trentino, e di fatto così è stato dato che il consigliere è stato eletto. Sapere come sarebbe andata senza quell'accordo, peraltro privato, non è possibile. Si sa invece che il giudice ha condannato l'ex presidente dei cappelli piumati Paolo Dalprà ed il suo vice, anch'egli ex, Giuseppe Corona a 3000 euro di risarcimento e 5 mesi e 10 giorni di reclusione,  mentre Baratter ha ottenuto la "messa  alla prova" che sospende  il processo. La magistratura ha donque riconosciuto il reato  di corruzione elettorale, arrivando ad affermare che l'accordo segreto avrebbe potuto cambiare, forse di poco, l'esito delle elezioni. AGGIORNAMENTO: Baratter prosciolto, Corona e Dalprà assolti. La Corte d'Appello: "Non ci fu corruzione elettorale"

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