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Consiglieri regionali più ricchi con la riforma Boschi. Dorigatti: "Non è automatico"

Mentre nelle regioni ordinarie le indennità saranno uniformate a quella del sindaco del capoluogo, il Trentino Alto Adige deciderà autonomamente, ma prima c'è il referendum...

La riforma costituzionale del Governo Renzi non aumenterà le indennità dei consiglieri regionali. O meglio, non lo farà in modo automatico. Il Trentinno Alto Adige, come  le  altre regioni a Statuto speciale, deciderà da solo se adeguare i compensi secondo la norma che, nelle regioni ordinarie, li quantifica sull'indennità del sindaco del Comune capoluogo. A comunicarlo è il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti, dopo  una "attenta e puntuale verifica sotto il profilo giiuridico e quindi tecnico" spiega in una nota. "Confido di aver così chiarito dubbi e perplessità in ordine ad un tema così delicato e complesso" conclude Dorigatti, resta da vedere, qualora il referendum confermativo avesse esito positivo, quale sarà la decisione della Consiglio regionale. 

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