rotate-mobile
Venerdì, 21 Giugno 2024
Intervista esclusiva

Giuseppe Conte: "Salvini illude i trentini. Fugatti? Bisogna saperli scrivere i decreti"

L'intervista a Today.it: il presidente del Movimento 5 stelle guarda al Trentino, lancia la candidatura di Alex Marini e bacchetta Salvini e Fugatti e Valduga: "Il Pd ha trovato più interessanti le proposte di Azione e Italia Viva"

È critico con il presidente Maurizio Fugatti, con Matteo Salvini e anche con il presidente del centrosinistra Francesco Valduga, che avrebbe rifiutato l'alleanza con i pentastellati. Non risparmia nessuno il presidente nazionale del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, arrivato in Trentino Alto Adige per lanciare la candidatura di Alex Marini a presidente della provincia di Trento. Conte, dopo un'intervista sui temi nazionali, ha parlato direttamente con TrentoToday. 

Presidente Conte, Salvini ha detto che, sui grandi carnivori, non decide né Milano né Roma ma solo i trentini. Ma è davvero così? I trentini possono fare quello che vogliono con la fauna selvatica?
"Significa creare l'illusione che si possa decidere in modo del tutto slegato dalle norme nazionali e internazionali esistenti. Bisogna parlare con linguaggio di verità ai cittadini trentini, bisogna dire loro che c’è la Convenzione di Berna, la direttiva Habitat dell’Unione europea, che creano dei vincoli. Ma noi riteniamo che ci sia la possibilità di intervenire quando ci sono animali pericolosi che mettono a rischio l’incolumità dell’uomo, come nel caso di Andrea Papi. Però attenzione: questo non significa far credere i cittadini che un qualsiasi governo possa insediarsi, il giorno dopo essersi insediato, possa decidere liberamente da queste normative".

Quindi Salvini sta illudendo i trentini.
"Sì, l’importante peraltro è scriverli bene i decreti che vengono assunti, visto che è accaduto spesso (parlo dei decreti Fugatti) che siano efficacemente impugnati. Quindi scriviamo bene le norme e rispettiamo la normativa esistente rispettando anche il quadro e i vincoli europei".

Quindi il problema non sono i giudici o gli animalisti ma Fugatti che scrive male i decreti?
"Guardi lo dico da giurista e da ex presidente del consiglio: se le norme non le scrivi bene, vengono messe in discussione e impugnati a tutti i livelli. Ci sono tanti controinteressati e i decreti devono resistere alla prova del nove dell’impugnazione".

Qui in Trentino c’è anche un problema di sanitari che se ne vanno dove vengono pagati meglio.
"Ma guardi il salario minimo è senz’altro una risposta per tre milioni e seicento mila lavoratori sottopagati in questo momento in Italia. Però non riguarda in particolare i medici. Per quanto riguarda il personale sanitario hanno bisogno di vedere aumentate le loro buste paghe. È un problema che va risolto in questa regione e va risolto anche nel resto d’Italia".

Ecco ma come fare?
"Occorrono più investimenti per la sanità e quelli appostati da questo governo non sono sufficienti. C’è stata la conferenza stampa della presidente Meloni: una presa in giro per gli italiani. Bisogna dire come stanno le cose: lei mette tre miliardi in prospettiva per il nuovo anno nella sanità ma proporzionalmente bisogna comparare questa somma alla crescita del Pil: c’è un taglio effettivo a quelle che sono le esigenze della sanità".

Cioè lei dice che c’è un investimento ma va in negativo rispetto a quanto prodotto.
"Ma certo, non puoi parlare in termini assoluti perché la spesa sanitaria cresce ogni anno. Il fatto di mettere tre miliardi in più significa illudere i cittadini che si ritroveranno di fatto meno soldi per investimenti necessari in sanità a partire dal trentino".

Elezioni provinciali Trento 2023, i candidati del "Movimento 5 Stelle"

Senta ma è curioso che il M5s si candida contro Maurizio Fugatti, che è stato un sottosegretario del ministero della Salute quando era ministra Giulia Grillo, nel Conte uno. Lei se lo ricorda Fugatti?
"Fugatti dopo qualche mese si è candidato qui in Trentino, con anche una previsione che ha fatto discutere: qualcuno aveva prospettato anche un’incompatibilità fra un membro di governo e la possibilità di correre qui per questo territorio. Al di là di questo non ho avuto la possibilità di lavorare con lui per cui non posso esprimermi. Adesso saranno i cittadini trentini a esprimersi e a valutare il suo operato".

Anche qui in Trentino il M5s va da solo. Lei di recente in un’intervista ha detto che alla sinistra manca un federato come è stato Silvio Berlusconi per il centrodestra. Anche per questo non c’è stata l’alleanza qui in Trentino?
"Quando abbiamo posto i nostri temi sul tavolo, a partire dalla transizione ecologica, a partire anche da politiche per quanto riguarda i redditi che fossero nel segno del rafforzamento dei contratti stabili e non del precariato, c’è stata un’assoluta chiusura da parte delle altre forze, che hanno fatto quello che dovrebbe essere un campo progressista".

Quindi ci avete provato ma Valduga ha rifiutato le vostre proposte?
"Ha trovato più interessanti quelle di Azione e Italia Viva. Ricordiamo la nostra distanza. Adesso con Azione c’è stata convergenza su salario minimo ma con Italia viva, quelli del Jobs act, non c’è possibilità di dialogare se il presupposto  è la precarizzazione del lavoro".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Giuseppe Conte: "Salvini illude i trentini. Fugatti? Bisogna saperli scrivere i decreti"

TrentoToday è in caricamento