Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Aumento delle indennità ai consiglieri, Fratelli d'Italia dice no e propone di bloccare l'adeguamento

Il partito prende posizione e annuncia: "Destineremo le somme extra all’impegno sociale e politico sul territorio"

Si torna a parlare dell'aumento delle indennità dei consiglieri regionali. Recentemente, la questione era stata portata all'attenzione nazionale dalle telecamere di Fuori dal coro, il programma di Rete 4 condotto da Mario Giordano. L'adeguamento era stato approvato in estate, durante un Consiglio regionale, con un emendamento presentato dal presidente Josef Noggler e sostenuto da Svp e Lega.

Dopo le polemiche e le critiche, Fratelli d'Italia prende posizione e chiede la sospensione dell'adeguamento. In una nota firmata da tutto il gruppo regionale, i consiglieri Alessandro Urzì, Alessia Ambrosi, Claudio Cia e Katia Rossato chiedono di "rivedere prima di ogni liquidazione tutto il sistema dell’adeguamento delle indennità dei consiglieri regionali all’Istat eliminando ogni automatismo".

Dal partito arriva "un appello alle forze politiche di approvare il 23 settembre le proprie proposte con le quali non si concederebbe più ai consiglieri un adeguamento automatico mensile o annuale della propria indennità ma solo nella medesima misura prevista per i lavoratori della Regione e solo in coincidenza del rinnovo dei contratti di lavoro per i medesimi dipendenti. Quindi seguendo la concertazione con le parti sociali".

"Non procedere quindi alle liquidazioni che pure ormai dopo il blitz della Svp in Consiglio regionale sarebbero dovute per legge - chiede il partito - ma attendere la prova del 23 settembre, in commissione legislativa, dove l’approvazione del nostro emendamento riscriverebbe totalmente il sistema, bloccando l’automatismo e introducendo un sistema equo e non soggetto a valutazioni discrezionali".

La discussione in Commissione - conclude la nota di Fd'I - si innescherà su due ddl, uno di Onda civica ed uno del Team K.

"Nel frattempo - scrivono i rappresentanti regionali del partito - che ogni eventuale liquidazione degli adeguamenti da qui in avanti da parte del Consiglio regionale di somme derivanti da rivalutazioni Istat saranno destinate dai consiglieri di Fratelli d’Italia all’interesse pubblico e all’impegno sociale e politico sul territorio (ad esempio la campagna elettorale per le imminenti elezioni amministrative) e non per finalità private".

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