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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

"Renzi deve rottamare anche il TAV", proteste a Fortezza tra Europa e autonomie

Una trentina di manifestanti dei comitati No Tav hanno protestato pacificamente per la visita del premier italiano e del cancelliere austriaco Faymann al cantiere. Al convegno internazionale sul ruolo delle regioni in Europa il presidente Ugo Rossi parla di un nuovo statuto i autonomia e della promessa di riforma del titolo V da parte di Renzi

La presenza di Renzi a Castel Presule dove è in corso il convegno internazionale "Europa e Regioni" al quale prenderà parte anche il cancelliere austriaco Werner Faymann oltre al ministro italiano per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta ed ai presidenti delle due province autonome Ugo Rossi ed Arno Kompatscher. La visita in Alto Adige sarà anche l'occasione per un sopralluogo al cantiere del Tunnel del Brennero a Mules partendo dal campo base di Fortezza, dove il presidente del consiglio ed il cancelliere austriaco sono attesi nel primo pomeriggio e dove si sono già radunati circa una trentina di attivisti dei comitati No Tav trentini ed altoatesini che stanno manifestando in un clima pacifico chiedendo al rottamatore Renzi di rottmare anche il TAV.

Sulla questione del tunnel sull'asse del Brennero è arrivata alla nostra redazione anche una nota della deputata cinque stelle Arianna Spessotto, portavoce del movimento alla Camera, che con parole particolarmente pungenti denuncia la "conversione" di Matteo Renzi all'alta velocità nell'ultimo anno: "Ricordo che per vincere le primarie del PD, Renzi si disse contrario al TAV Torino-Lione, un’opera giudicata inutile. Ora invece, lo stesso Renzi, andrà in Trentino per presentare come prioritaria e benefica quest’opera e per rassicurare politici ed industriali sulla disponibilità dei fondi per il finanziamento della ferrovia AV/AC del Brennero. Da anni i comitati, le associazioni e i gruppi di cittadinanza attiva operanti nella Regione chiedono invano l’apertura di un tavolo tecnico che discuta in termini trasparenti e oggettivi, della effettiva utilità collegata alla realizzazione del TAV". 

Proteste di altro tipo invece quelle dei separatisti sudtirolesi che hanno accolto il presidente del consiglio con bandiere lo slogan "Il Tirolo ai tirolesi" questa mattina a Castel Presule. Tra loro anche il consigliere provinciale della Suedtiroler Freiheit Sven Knoll che ha ribadito la volontà di ottenere un referendum separatista: "Il destino del Tirolo meridionale venga deciso dalla popolazione". Il tema dell'autonomia, in toni meno drastici, è stato affrontato in mattinata. Ugo Rossi ha ricordato la necessità di un quarto statuto di autonomia, all'interno della riforma promessa da Renzi: "La riforma del Titolo V della Costituzione deve saper aprire la strada alla revisione del nostro Statuto speciale secondo la prospettiva di una revisione statutaria, da realizzarsi secondo il principio dell'intesa e che sappia coniugare salvaguardia e ampliamento dei livelli di autogoverno anche dentro il nuovo quadro costituzionale".

"L'Europa deve puntare sulle Regioni, rappresentano il senso di tutta la Comunità, sono una strada vincente" ha ribadito il cancelliere austriaco Faymann, dello stesso avviso il ministro Lanzetta: " "Trento e Bolzano sono esempi validi per capire le opportunità rappresentate dall'aggancio con l'Europa: per l'attitudine ad assumere decisioni per il lungo periodo, a sviluppare un'economia sempre più legata al Nord Europa". Nel suo discorso il premier Renzi ha parlato invece di tecnocrazia e burocrazia che stanno disgregando l'Europa: "Dobbiamo difenderci dall'assalto della tecnocrazia, l'Europa non può essere la patria della burocrazia e delle banche". 

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