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Riforma della cultura: addio ai poli, torna l'ipotesi Ente museale unico. Maestri ritira le dimissioni

Dimissioni polemiche, subito ritirate, per la presidente della Quinta Commissione. Una mossa che ha provocato il dietrofront di Mellarini sui poli museali

E' tramontata definitivamente l'idea dei poli museali voluta dall'assessore Tiziano Mellarini all'interno del suo disegno di legge di riforma del settore cultura. L'ipotesi, che aveva sollevato perplessità e isentimenti nei direttori degli stessi musei, era stata anche la causa scatenante delle dimissioni di Lucia Maestri da presidente della Commissione. Dimissioni subito ritirate con l'abrogazione dell'articolo 17 del testo, che prevedeva appunto la costituzione dei poli museali, e l'introduzione di un emendamento che prevede invece l'Ente Museale unico: un consiglio di amministrazione che, finalmente, riunisce attorno  ad un tavolo tutte le realtà museali provinciali. 

"Successivamente alle dimissioni - ha spiegato Maestri -  nella maggioranza si è aperta una discussione che ha portato ad un emendamento condiviso dalla maggioranza e dall'assessore. Un emendamento sui poli museali, che,  ragiona in termini di ente unico museale e che prevede una pariteticità tra musei provinciali e non". Contestualmente al deposito del nuovo emendamento a firma Mellarini, la Presidente ha detto di aver comunicato al Presidente del Consiglio il venir meno delle ragioni delle sue dimissioni. 

Una vicenda che rischia però di  lasciare una cicatrice politica all'interno della Commissione e del Consiglio. "Non si può pensare di riprendere il filo del discorso facendo finta che nulla sia accaduto. Una scelta - ha detto il consigliere Walter Viola, da sempre sostenitore dell'autonomia del vari CdA  museali - che rischia di lasciare il segno in questa ultima pare di legislatura".

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