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Dellai e il ministro in elicottero: "Nessun costo per i contribuenti"

Giarda finì su tutti i giornali per essere volato da Trento a Roma per la nomina del Quirinale. Ma per Dellai, quel volo, è stato solo un addestramento, un rodaggio per il nuovo elicottero Augusta appena comprato

Il volo del nuovo elicottero del 118, l'Agusta 139, effettuato il 16 novembre scorso, da Trento a Roma e ritorno per portare al Quirinale il neo ministro Piero Giarda, è stato autorizzato dal Presidente Dellai e non è costato nulla al contribuente. Si trattava solo di un "rodaggio", un volo obbligato per testare il nuovo velivolo comprato da Piazza Dante. Insomma, Giarda o meno, quel volo - dice Dellai - rientra nel rispetto delle regole.

Lo dice appunto lo stesso governatore in risposta ad un'interrogazione della Lega. Questo perché il volo, durato tre ore e 34 minuti, è servito per effettuare una parte del "rodaggio" dei piloti sul nuovo mezzo. Ogni pilota infatti, come prevedono le norme, oltre a 14 ore di simulatore, deve farne anche tre di volo reale più una di volo strumentale e quindi in viaggio per portare nella capitale in tempo utile per giurare davanti al Presidente della Repubblica è servito come addestramento. Questa la risposta data da Lorenzo Dellai ad Alessandro Savoi, capogruppo della Lega Nord in consiglio provinciale.
 
In particolare, risponde Dellai a Savoi, "la mancanza di mezzi che consentissero al professor Giarda (...) di raggiungere il Quirinale in tempo utile per partecipare all'appuntamento istituzionale ha, di fatto, motivato l'Amministrazione provinciale a ricercare una possibile soluzione. Considerato che gli AW139, nella stessa giornata, erano impegnati in attività addestrativa e che il tempo di volo e le attività connesse alla tratta Trento-Roma e ritorno coincidevano sostanzialmente con il tempo di tale attività si è deciso di utilizzare l'AW139 al posto del B3Ecureil. Ciò non ha comportato, quindi, né aggravio di costi a carico del bilancio provinciale né problemi di copertura del servizio di emergenza sanitaria (...)".
 
Insomma, traducendo: il caso ha voluto che, proprio nel giorno e nell'ora in cui Giarda doveva essere a Roma per la nomina, il nuovo elicottero della Provincia dovesse ultimare il rodaggio e il pilota l'addestramento a bordo. Una giornata davvero positiva per il neo ministro, che oltre alla bella notizia per la nomina, ha avuto anche la fortuna di trovare un elicottero che doveva percorrere proprio quella distanza, andata e ritorno.

 

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