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Cultura Società Economia: la nuova lista si presenta

Rinnovare il sistema culturale "dominato dalla burocrazia" è, secondo il portavoce Francesco Pisanu, uno degli obiettivi della lista nata dalle "primarie" della cultura. Ma l'ex assessore Franco Panizza ribatte: "i modi per partecipare ci sono"

Una lista di persone assolutamente nuove alla politica, prese dalla società civile e "competenti, ognunanel proprio settore, perchè vogliamocambiare i meccanismi di un sistema rigido, ingessato, io la chiamo poli-burocrazia". Così Francesco Pisanu, musicista e imprenditore trentino, ha presentato il movimento Cultura Società Economia, nato dal dibattito delle cosiddette "primarie della cultura".

Dei candidati però ancora non c'è neanche un nome: "verranno presentati prossimamente" ha detto Pisanu, leader del movimento "mi è toccato fare il capo di questo movimento di opinione, un po' controvoglia, non sono un politico; per ovvie ragioni escludiamo di presentare un candidato alla presidenza della Provincia...siamo aperti al dialogo con chiunque sia interessato alle nostre idee". 

Il "portavoce" della nuova lista, che si presenterà alle prossime elezioni provinciali, ha anche spiegato di aver già trovato un appoggio da parte di Sinistra Ecologia e Libertà ma si definisce liberale: "qui bisogna scegliere tra il modello Soviet e il modello liberale: noi vogliamo che siano dati spazi dove la gente possa organizzarsi, l'ente pubblico mette il campo da gioco, la politica fa da arbitro, ma sono poi i cittadini, proessionisti, artigiani, imprenditori, soggetti culturali, che segnano i goal".

L'obiettivo di CSE riguarda, come da sigla, il mondo della cultura trentina nei suoi risvolti di sviluppo economico e lo stesso Pisanu si è posto in maniera alquanto critica nei confronti dell'attuale amministrazione che a suo dire ha compiuto scelte poco lungimiranti: "Mart e Muse non sono identitari del territorio, potrebbero stare a Parigi oa Londra e sarebbero uguali; non possiamo permetterci di realizzare un ghiacciaio artificiale dentro a un museo e rischiare di tagliare sulla scuola" e ancora "le eccellenze non possono diventare mostri mangiasoldi, non possiamo avere solamente vetrine: serve un retrobottega pieno di prodotti".

Critiche che hanno suscitato la reazione stizzita del senatore Franco Panizza, fino a qualche mese fa assessore alla cultura, che era  presente in sala alla presentazione della lista assieme alla consigliera regionale Margherita Cogo ed al presidente degli artigiani Roberto De Laurentis, anche lui interessato alle elezioni del prossimo ottobre con la sua Rete Imprese.

Sentendo le accuse mosse da Pisanu al "sistema" culturale provinciale Panizza lo ha invitato ad approfondire quanto fatto e quanto si sta ancora facendo per promuovere cultura e sviluppo economico sul territorio: "allora avete dei problemi di comunicazione perchè io tutto questo lavoro non lo vedo" è stata la risposta ironica, ma neanche tanto, del neo-capolista che sul piano più concreto ha annunciato di aver pronto "un disegno di legge che permetta agli sponsor privati di sovvenzionare l'arte e la cultura in forma di investimento, stiamo lavorando anche a norme sulla musica dal vivo in città, ma abbiamo anche proposte per l'esportazione delle produzioni trentine: dobbiamo vendere i nostri spettacoli fuori dai confini provinciali e non solo chiamare qui i grandi artisti". 

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