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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Elezioni comunali Trento 2015 Centro storico / Via Tomaso Gar

Musica in strada, un residente: "Vengo con il fucile e vi impedisco di suonare"

Un video del dicembre 2014, ripescato in vista del dibatitto al quale il collettivo I Know a Place ha invitato tutti i candidati delle comunali. Via Tommaso Gar, area per musicisti di strada, ore 19.00: un residente minaccia i musicisti di tornare col fucile

Il collettivo di musicisti I know a place, attivo a Trento da qualche anno con eventi di musica di strada e non solo, invita i candidati delle comunali al confronto sulla questione degli spazi, e naturalmente degli orari, per la musica in città. "L’approvazione di alcune norme comunali ha ostacolato e danneggiato l’attività di molti musicisti, addetti ai lavori ed esercenti nonché la passione di tanti privati cittadini fruitori di musica" scrivono i ragazzi del collettivo nella lunga video-lettera (clicca qui) che accompagna l'invito, rivolto ai candidati  ma anche ai cittadini, a presentarsi mercoledì 22 aprile alle 18.00 nell'area riservata alla musica di strada in via S. Croce, all'ingresso del Centro Santa Chiara, luogo simbolico della proposta culturale "istituzionale" trentina, troppo spesso calata dall'alto, dicono i musicisti di Ikap.

Per quanto riguarda le norme il riferimento è alla famosa "legge Beatles" varata qualche anno fa, che prevedeva un numero massimo di quattro elementi per le esibizioni dal vivo fuori dai bar, ma anche alle limitazioni, confermate quest'anno, delle ore 22.30 (23.00 nei weekend) per i "concertini" all'aperto. "Norme che hanno tenuto in considerazione solamente le esigenze e le istanze di chi a una città viva preferisce una città-dormitorio - prosegue la lettera - prima dell’approvazione infatti non sono mai stati interpellati i musicisti e i fruitori di musica in città, che sono invece i primi diretti interessati".

Nel lanciare l'appello a candidati e cittadini il collettivo ha rispolverato un vecchio video che rende bene l'idea della mentalità con la quale molti trentini guardano alla musica dal vivo, mentalità spesso assecondata da chi amministra la città (il caso del Cafè de la Paix sembra essere solo l'ultimo episodio, in ordine di tempo, di una saga che non finirà certo a breve). Si tratta di temi sui quali occorre costruire un dibattito collettivo, con l'idea che una città più viva è anche più sicura , dicono i ragazzi del collettivo, perchè scene del genere non si ripetano mai più.

"Abbiamo ripescato questo video risalente al 4 dicembre 2013 nei nostri hard disk e abbiamo deciso di pubblicarlo ora, dato che la situazione a Trento non ha fatto altro che peggiorare. Il simpatico signore nel video, disturbato dal "rumore", ha minacciato di spararci e in seguito ha chiamato la Polizia Municipale, la quale ci ha lasciato proseguire il concerto, dato che i nostri permessi erano perfettamente in regola. In realtà non si tratta di un vero happy ending. Ci sarebbe piaciuto dialogare con il signore e trovare un accordo, ma nulla. Per lui la musica è rumore. Punto e basta". Eccolo...

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