L'Upt dopo i ballottaggi: elettori stanchi del vecchio centrosinistra

"L'unica strada è rinnovarlo, non nei 'contenitori', ma nei contenuti e nella generazione che lo deve guidare. Rovereto e Pergine sono casi su cui riflettere". Lo afferma in una nota la segretaria dell'Unione per il Trentino, Donatella Conzatti

"C’è stanchezza nei confronti del vecchio centrosinistra autonomista: l'unica strada è rinnovarlo, non nei 'contenitori', ma nei contenuti e nella generazione che lo deve guidare. Rovereto e Pergine sono casi su cui riflettere". Lo afferma in una nota la segretaria dell'Unione per il Trentino, Donatella Conzatti, dopo i risultati dei ballottaggi, che hanno visto il centrosinistra perdere le elezioni in due dei principali centri urbani del Trentino, Rovereto e Pergine. "Il risultato complessivo di queste amministrative ha confermato che l'Unione per il Tentino è un progetto politico, popolare e territoriale, chiaro, comprensibile, diffuso e accettato - prosegue Conzatti -. Oltre 50 Comuni fanno riferimento all'Unione per il Trentino e questo significa che il progetto varato con il congresso di Vezzano è stato capito e andrà avanti. L'affermazione così prepotente delle Civiche ci mostra che una fetta di elettorato ha punti di riferimento che non riusciamo ad interpretare, a capire. A Rovereto lo avevamo detto, con coraggio: serviva un cambio di passo, era il nostro stesso elettorato a chiederlo. Stare in coalizione, convintamente, non ci esenta dal valutare la realtà, dall’essere spietati nell’analisi. Abbiamo dovuto ignorare i segnali, seguendo le vecchie logiche di partito. Noi, come Unione per il Trentino, proprio a Rovereto abbiamo pagato il prezzo più alto (la scissione del partito) e lo abbiamo pagato per tenere unita la coalizione".

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"Il Pd appare forse troppo cittadino, il Patt è sul territorio, ma troppo spesso cerca alleanze altrove. Noi, abbiamo avuto tentazioni centrifughe, abbiamo anche dovuto resistere ai tentativi di costruzione di contenitori elettorali. I dati elettorali - conclude Conzatti - ci confermano che la linea congressuale inclusiva, che spinge anche verso il mondo delle liste civiche e delle iniziative territoriali, è stata premiata. Significa che c’è spazio per costruire un nuovo centrosinistra autonomista, in grado di interpretare il carattere dei trentini e di governare il territorio".

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