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Elezioni comunali Trento 2015 Centro storico / Piazza Dante

"Il sindaco compra la tv coi soldi del Comune". Andreatta: "Svista, soldi restituiti tre giorni dopo"

L'accusa di Merler: "Andreatta pagò una tv per uso personale con i soldi del Comune". La replica del sindaco: "Errore commesso in buona fede, sbagliai carta di credito: soldi restituito tre giorni dopo". La vicenda risale al natale del 2010 e ora accende la campagna elettorale

Il centrodestra attacca Andreatta "sul portafogli", quello personale: il consigliere della civica Trentina Andrea Merler, ricandidato per le prossime amministrative, ha convocato una conferenza stampa per riferire alla stampa di una voce di spesa, nell'estratto conto della carta  di credito a disposizione del csindaco, che sembra non aver nulla a che fare con le spese di rappresentanza che spettano al primo cittadino. Il pomo della discordia è un televisore, acquistato da Mediaworld il 19 dicembre 2010, poco prima di Natale.

Un'accusa subito rigettata da Andreatta che oggi in una nota spiega che si trattò di un errore: Per sgomberare il campo da ogni ambiguità, voglio render conto a tutti i cittadini di un errore commesso in buona fede quattro anni e mezzo fa e subito sanato. Il 19 dicembre del 2010 ho erroneamente usato per acquistare un televisore privato la carta di credito data in dotazione al sindaco. Appena me ne sono accorto ho provveduto a restituire la cifra all'Amministrazione comunale: i 1.369 euro prelevati erroneamente dalla carta di credito istituzionale domenica 19 dicembre sono rientrati nelle casse comunali due giorni dopo, martedì 21 dicembre".

Per Merler resta comunque il fatto, grave, che il Capo di Gabinetto del sindaco abbia tentato di nascondere la svista: "il Capo di Gabinetto del Sindaco – che ricopre la carica di Dirigente comunale – ha non solo negato degli atti ad un consigliere comunale, che li ha richiesti in forza della legge (fatto di per sé già gravissimo), ma ha addirittura perfezionato un falso estromettendo dalla documentazione integrale proprio l’estratto conto della carta di credito del comune utilizzata dal Sindaco per un acquisto personale" spiega il consigliere.

"Le cifre sono a disposizione di tutti - replica Andreatta - abbiamo però  scoperto che la richiesta da parte del consigliere d'opposizione aveva scopi riconducibili non all'adempimento del mandato di consigliere, come dichiarato, ma doveva diventare argomento da spendere in campagna elettorale". 

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