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Braccio di ferro

Fratelli d'Italia sfida Fugatti: "Avanti con Gerosa al tavolo nazionale"

Il coordinatore regionale trentino di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì risponde alla posizione della Lega dopo il Festival dell'economia

Salvini prova a blindare Maurizio Fugatti in vista delle prossime elezioni provinciali ma il coordinatore regionale trentino di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì non le manda a dire e, partendo dal video di Matteo Salvini, risponde che “ci avrebbe sorpreso se Salvini non avesse detto le cose che ha detto”, riconoscendogli lealtà e limpidezza.

Poi lancia il guanto di sfida. “Come limpide e di assoluta coerenza sono state soprattutto le dichiarazioni assolutamente indiscutibilmente a sostegno della candidata presidente Francesca Gerosa da parte di tutti ministri di FdI presenti a Trento come Nordio, Santanchè, Ciriani, Urso, Leo” rimarca poi Alessandro Urzì, che non ci sta a lasciare l’ultima parola a Salvini. Per il coordinatore di Fdi deve essere chiaro che non è una cosa scontata perché non è una cosa che si decide così e qui, in Trentino.

Salvini blinda Fugatti per le elezioni provinciali

“È del tutto evidente che la questione sulle candidature a presidente saranno risolte a tempo debito proprio dal vertice fra Giorgia Meloni e Matteo Salvini assieme a Forza Italia e le componenti della coalizione nazionale, in accordo con le preziose liste civiche locali” ha rimarcato il meloniano, che poi va all’attacco di Fugatti.

Prima cita le sue parole, quando aveva detto che “il Trentino non rientra in nessuna logica nazionale di spartizione tra i partiti del centrodestra delle Regioni, perché noi siamo un territorio autonomo. Qui decidono i tavoli locali”. Poi l’affondo: “Errore per un presidente uscente che è presidente solo per la tessera di un partito nazionale con sede a Milano che ha in tasca. Non c’è fretta in ogni caso. Fratelli d’Italia sa che siamo perno di una maggioranza di centrodestra anche in Trentino, salda sui propri principi e con un programma di governo solido e ispirato al modello del fare di Giorgia Meloni, che la saggezza e concretezza di una donna, visti gli atteggiamenti di altri in questi ultimi mesi, sarebbe certamente in grado di meglio rappresentare alla guida di una autonomia che impone responsabilità e non irrigidimenti. E senza FdI, tutti sanno a iniziare dai nostri amici e alleati, che non si vince” ha concluso il coordinatore provinciale.

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