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I professionisti trentini: "Basta con le promesse elettorali, vigileremo sul mantenimento"

"Stufi di promesse disattese - spiega il presidente dell'Ordine degli Avvocati De Bertolini - il fondo a sostegno dei giovani professionisti non viene più rifinanziato, vogliamo risposte"

I presidenti dei 21 Ordini e Collegi professionali del Trentino, in rappresentanza di circa 20mila professionisti della nostra provincia, sono stati oggi riuniti dal CUP - Comitato unitario permanente degli Ordini e dei Collegi professionali della provincia di Trento, per un incontro a porte chiuse con i candidati alla presidenza delle prossime elezioni provinciali.
 
Ad Andrea de Bertolini, presidente degli Avvocati di Trento, il compito di aprire il dibattito moderato dal giornalista Corrado Tononi. «C’è un’intesa unitaria nell’esigere che la politica riconosca il ruolo che i professionisti rappresentano nella società. Ci aspettiamo dai candidati risposte chiare; degli impegni assunti chiederemo conto alla politica nella prossima legislatura. . Di certo, siamo saturi di proclami pre-elettorali e di conseguenti non risposte. I 20mila professionisti del Trentino da oggi si faranno garanti che i proclami pre-elettorali vengano rispettati da chi avrà l’onore e soprattutto l’onere del governo del nostro territorio. Chiediamo sin d’ora un incontro, all’esito delle elezioni, al nuovo Governatore per iniziare un efficace dialogo istituzionale. Non riducibile a istanze “sindacali” o peggio corporative, ma teso unicamente alla pianificazione di una politica del territorio che dia risposte alla comunità sulle numerose aree di nostra competenza».

De Bertolini ha poi proseguito puntando i riflettori sulla «legge 4 del 2007 con cui si individuava da parte della Provincia la possibilità di sostenere i giovani professionisti nella formazione e più in generale nell’aggiornamento professionale. Quella legge da alcuni anni non vede più assegnati fondi. Abbiamo sollecitato risposte in tal senso: pur rendendoci conto che le risorse sono limitate, la formazione in particolare delle nuove generazioni di professionisti è tema non negoziabile. Così, altra questione di radicale e centrale importanza per il futuro dei giovani professionisti è quella del principio dell’equo compenso. Ci aspettiamo, anche rispetto a questo tema, risposte chiare dalla PA e la pronta sottoscrizione di impegni attuativi del dettato normativo, nel solco di quel che già è stato fatto dalla Regione Toscana e dalla Regione Sicilia».

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