Nuovi agenti a Trento, il candidato Ghezzi: "Divise? Meglio le piazze condivise"

"Sono i cittadini che devono rendere frequentabili le piazze della nostra città". Così il candidato di Futura 2018

"Il più classico degli annunci elettorali". Così Paolo Ghezzi, capolista di Futura 2018, lista che appoggia la coalizione di centrosinistra, bolla la notizia dell'arrivo, a Trento, di 19 nuovi agenti di polizia. la promessa arriva direttamente dal ministro dell'Interno Salvini e, in un clima elettorale ome quello che la  città sta vivendo in questi giorni, ha chiaramente provocato la reazione dell'opinione pubblica, nonchè dei candidati alle elezioni.

C'è chi dice che siano anche troppo pochi. Ed in effetti non si spiega come 19 agenti, che in realtà saranno 10 in arrivo nelle prossime settimane, possano cambiare le sorti di una città. A dirlo non è un militante  dell'ultrasinistra ma l'ex questore di Trento, ora candidato con Fratelli d'Italia, nella  coalizione del leghista Maurizio Fugatti.

Troppi o troppo pochi, per Ghezzi la  soluzione è un'altra. "Sono i cittadini e non le forze dell'ordine che rendono vivibili e frequentabili le nostre piazze". Quindi se i cittadini frequentano le piazze queste diventano frequentabili, non devono essere prima rese tali dalle forze dell'ordine. "Certo le divise servono come deterrente, ma a noi piacciono soprattutto le piazze con-divise". 

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