Errore sul nome del candidato: distrutte 1 milione di schede elettorali

Un refuso che ha comportato la distruzione delle schede con dicitura errata, visto che un eventuale ricorso avrebbe potuto rendere nulla l'intera tornata elettorale. Ad essere scritto sbagliato era il nome di un candidato di Liberi e Uguali al Senato (quota proporzionale)

Domani si vota anche in regione per il rinnovo del Parlamento. I seggi rimarranno aperti solo domani dalle 7 alle 23. In Alto Adige saranno chiamati alle urne 388 mila 357 elettori. Nella città di Bolzano gli elettori saranno 76.642. In Trentino gli aventi diritto al voto sono 408.460 di cui 199.209 uomini e 209.251 donne. Ieri sera si è chiusa una compagna elettorale caratterizzata - al solito - da molte promesse e molti impegni da parte delle forze politiche. Intanto, nel corso della settimana, è stato necessario procedere alla ristampa di circa un milione di schede elettorali riguardanti il Senato e che riportavano il cognome di un candidato con una lettera mancante.

Un refuso che ha comportato la distruzione delle schede con dicitura errata, visto che un eventuale ricorso avrebbe potuto rendere nulla l'intera tornata elettorale. Ad essere scritto sbagliato era il nome di un candidato di Liberi e Uguali al Senato (quota proporzionale), Gianni Ferdinando Bodini, che sulla scheda elettorale è stato stampato senza la 'i' finale del cognome e quindi 'Bodin'. L’errore è emerso solamente quando tutto il materiale di stampa era già stato consegnato agli uffici del commissariato del governo e della corte d’appello di Trento. Le schede sono state quindi distrutte e ristamapate con il nome corretto.

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