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Stefano Pagliarini

Responsabile redazione

Fugatti soddisfatto per la Lega ma i (suoi) conti non tornano

Succede a ogni appuntamento elettorale e queste elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024 non fanno eccezione. Si assiste sempre alla vittoria di tutto e la sconfitta di nessuno. Ogni leader politico trova sempre una prospettiva da cui guardare i numeri con ottimismo. Però suonano davvero come lo scricchiolio di vetri rotti calpestati le parole del presidente del Trentino Maurizio Fugatti che, in perfetta sintonia con il leader Matteo Salvini, ha dichiarato che "i risultati della Lega a queste elezioni europee vedono una crescita del partito a livello nazionale rispetto alle ultime elezioni politiche e questa è una buona notizia".

Salvini lo si poteva anche capire, costretto a presentarsi in conferenza stampa alle 4 del mattino e provato da una campagna elettorale estenuante e faticosa. Ma Fugatti no. A parte il fatto che, rispetto alle scorse elezioni provinciali trentine, la Lega è andata peggio. Ma poi il presidentepParla di crescita. Sì, dello 0,1%. Infatti la Lega alle scorse elezioni aveva preso qualcosa come l’8,8% a Camera e Senato. A queste europee si attesta al 9%. Se la si vuole chiamare crescita e sta bene alla Lega allora ok ma dovremmo trovare una nuova parola, magari presa in prestito dal mondo del culturismo, per definire l’esplosione di consenso di Fratelli d’Italia in Italia e in Trentino.

Alle europee senza gli outsider non si vince, chi sono i più votati in Trentino

Non solo. Il presidente Fugatti esprime soddisfazione anche guardando i numeri in Trentino, parlando di "un risultato simile alle ultime elezioni nazionali". Giusto. Ma la Lega forse dovrebbe cominciare a farsi qualche domanda visto che quel risultato identico è arrivato grazie a 6.687 preferenze a Roberto Vannacci. Senza il fattore "X" del generale, il Carroccio in Trentino sarebbe crollato visto che quelle 6.687 schede pesano oltre tre punti percentuali su quell’11,5% totale preso dalla Lega in provincia di Trento.

Chi può davvero esultare è il consigliere provinciale Roberto Paccher che è il più votato della Lega e fra i più scelti in tutta la provincia, battuto solo da Sara Ferrari del Pd e da due calibri quali la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. "Continuiamo quindi a lavorare sul territorio, con l'obiettivo di migliorare ancora questi risultati" ha detto Fugatti. Per eventuali consigli, chiedere a Paccher.

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