Piazza Conservatorio e movida: candidati a confronto, dalla "tolleranza zero" al "sindaco della notte"

Tre candidati sindaco ed un candidato consigliere comunale in un incontro informale organizzato dai residenti, esasperati da una situazione che sembra essere sfuggita di mano a chi dovrebbe amministrare anche la "notte"

Confronto domenicale per quattro candidati delle comunali in una piazzetta del Conservatorio deserta. La domenica, infatti, è l'unico giorno in cui la stretta piazza al fondo di Largo Carducci non sia presa d'assalto dalla movida serale. "E' l'unica sera in cui si dorme, tutte le altre sere musica e schiamazzi vanno avanti fino alle due o alle tre, e i segni della nottata i vedono per terra al mattino dopo" dicono i residenti, che in vista delle elezioni hanno lanciato l'appello ai candidati.

L'incontro organizzato dai residenti: ecco chi c'era

A rispondere alla chiamata sono stati tre candidati sindaco: Franco Ianeselli, per il centrosinistra; Andrea Merler per il centrodestra; Marcello Carli, candidato con Udc. Insieme a loro anche Andrea Maschio, consigliere comunale uscente del M5S e ricandidato con Onda Civica. Ad introdurre la questione e porre domande ai quattro candidati è stato uno dei residenti delle case che si affacciano sulla piazza: "Nessuno di noi vuole agire contro i bar o contro la socializzazione, ma qui non c'è più limite" ha precisato subito.

Si parla di una piccola piazzetta del centro storico, che di notte può contenere anche un migliaio di ragazzi e ragazze. La musica viene diffusa a tutto volume con le casse collegate ai cellulari, tantissimi si portano bottiglie di alcolici da casa, e tutto ciò si protrae fino a tarda notte. Il giorno seguente rimangono vetri a terra, odore di urina, muri imbrattati, a volte qualche danno alle auto. Una situazione già vista in Santa Maria Maggiore, protagonista di altre campagne elettorali, in quel caso risolta con la chiusura della piazza per un anno per i lavori di ripavimentazione. La zona cambia, in problema rimane.

Candidati a confronto sul tema

"Per cinque anni abbiamo, non solo segnalato, ma direi urlato questa situazione all'amministrazione di centrosinistra. Quattro mesi fa abbiamo presentato un nuovo regolamento, che premia i bar virtuosi e sanziona chi sgarra, preso da quello adottato a Bergamo. L'assessore Stanchina pur di non riconoscere che il nuovo regolamento era figlio nostro, e in questo caso anche della Lega, ha fatto saltare tutto" ha detto Andrea Maschio, ex M5S e ora candidato con Onda Civica, lanciando, tra le altre cose, l'idea di una "movida itinerante" diffusa su tutte le circoscrizioni della città che, a turno, potrebbero ricevere deroghe per l'orario sugli eventi.

La situazione appare complessa, determinata da una serie di cause. La proverbiale "bacchetta magica", anche questa volta, sembra essere sparita. Al suo posto il candidato Andrea Merler invoca invece l'altrettanto proverbiale scopa che "scopa sempre dal manico". Come dire che se i problemi vengono segnalati dal basso è dall'alto che arrivano le soluzioni. "Ci sono molte cose da cambiare, c'è da distribuire la vita notturna in altri parchi e piazze, da approvare un Prg della movida, ma in attesa di tutto questo si può agire subito con un'ordinanza: divieto di consumo alcolici al di fuori dei plateatici dei bar. Dopodiché la regola si fa rispettare: si interviene con le pattuglie e si multa, anche con 150 euro, chi non la rispetta", ha detto. Il riferimento è ad una mozione, proposta da Merler ed approvata anche con M5S, Lega e Patt, che vieta il consumo di alcol nella piazzetta. Mozione che per essere effettiva, ha sempre detto il sindaco Andreatta, comporterebbe una modifica al regolamento di polizia urbana.

"Non prometto di risolvere la situazione - ammette, più cauto, il candidato Franco Ianeselli - ma prometto di non fare come Leonard Zelig, che cambiava "pelle" a seconda di chi aveva vicino. La situazione qui è insostenibile, non dobbiamo avere paura di usare la parola repressione, ma penso che parallelamente vada fatto un lavoro di dialogo con i gestori dei locali, con i ragazzi, con tutte le componenti, anche attraverso la figura del "sindaco della notte", ovvero un riferimento per il Comune all'interno di queste questioni". Anche questa proposta era già emersa dalla componente universitaria trentina, ripresa da Futura, partito della coalizione di Ianeselli. Un'altra idea rimasta sulla carta durante gli anni dell'amministrazione Andreatta.

Il centrista Marcello Carli recupera il concetto, spesso citato in queste occasioni, secondo il quale "la questione non è nè di destra nè di sinistra" e fa il paragone con Bologna dove "un terzo della popolazione è fatta da studenti universitari", poi la New York del sindaco Giuliani e della "tolleranza zero". In questo caso il riferimento non è ai locali ma alla possibilità, per le forze dell'ordine, di agire sugli avventori, soprattutto su chi si porta la bottiglia da casa: "Non pensiamo che le chiusure dei locali possano servire a molto, pensiamo piuttosto a forme con le quali le forze dell'ordine possano bloccare chi si comporta male, chi non rispetta le regole. E' una questione di dignità". 

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