Elezioni comunali e referendum: ecco come si vota

Dove sono i seggi? Come fare in caso di smarrimento della tessera? Come esprimere il proprio voto correttamente? Ecco il "vademecum" del Comune di Trento

Domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si svolgeanno le elezioni comunali per l'elezione diretta del Sindaco, del Consiglio comunale e dei Consigli circoscrizionali. Ogni elettore potrà votare nel proprio seggio, indicato sulla tessera elettorale personale dalle ore 7 alle 23 domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. L'eventuale ballottaggio, nel caso in cui nessuno dei candidati Sindaco superi il 50% dei voti validi, si svolgerà domenica 4 ottobre con orario 7-21.

Elezioni a Trento: ecco chi sono i candidati

Nelle medesime giornate si svolgerà il referendum popolare confermativo previsto dall'articolo 138 della Costituzione sulla legge costituzionale "Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019.

Tutti i candidati di tutte le liste

I seggi elettorali del Comune di Trento sono 98. Vi sono poi 9 seggi speciali e 8 seggi volanti per permettere la raccolta del voto presso gli ospedali, case di cura e casa circondariale. Vi sono inoltre 2 seggi ove i militari, per ragioni di servizio, possono recarsi a votare. In caso di smarrimento della tessera elettorale il Comune ricorda che è possibile stampare il duplicato direttamente a casa grazie alla Carta provinciale dei servizi (ex tessera sanitaria): tutte le informazini qui. 

Elezioni comunali

Ciascun elettore ha diritto di votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste a lui collegate. Qualora l'elettore tracci un segno sia su un contrassegno di lista sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata, il voto si intende validamente espresso per la lista votata e per il candidato alla carica di sindaco. Il voto espresso per una lista vale anche come voto a favore del candidato alla carica di sindaco collegato. Non è consentito esprimere contemporaneamente un voto per un candidato alla carica di sindaco ed un voto per una delle liste non collegate. Ciascun elettore ha diritto di esprimere due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale della lista prescelta, scrivendone il cognome e se necessario il nome ed il cognome nelle apposite righe accanto al contrassegno della lista prescelta. Se il candidato ha due cognomi, l'elettore nel dare la preferenza può scriverne solo uno. L'indicazione deve contenere entrambi i cognomi quando c'è la possibilità di confusione fra più candidati e all'occorrenza data e luogo di nascita.

Elezioni circoscrizionali

Al fine dell'elezione dei Consigli circoscrizionali il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta o nel rettangolo che lo contiene. Una scheda valida rappresenta un voto di lista. L'elettore può manifestare la preferenza esclusivamente per candidati della lista da lui votata. Il numero delle preferenze da esprimere e le modalità di espressione del voto sono soggette alle disposizioni relative all'elezione del Consiglio comunale.

Elettori residenti all’estero ed iscritti nell’Aire

Gli elettori residenti all'estero ed iscritti all'Aire (Anagrafe italiani residenti all'estero) per esercitare il diritto di voto per le elezioni comunali e circoscrizionali dovranno necessariamente fare rientro in Italia.

Referendum

Il quesito stampato sulla scheda è: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentar" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale - n. 240 del 12 ottobre 2019?”

Votando SÌ si esprime la volontà di confermare le modifiche previste dalla legge costituzionale approvata nel 2019 e cioè si vuole la riduzione del numero dei parlamentari

Votando NO si manifesta la volontà di conservare il testo costituzionale nella formulazione attualmente vigente e cioè non si vuole la riduzione del numero dei parlamentari.

Per la validità del referendum costituzionale confermativo, a differenza del referendum abrogativo, non è previsto un quorum di validità; non si richiede cioè, che alla votazione partecipi la maggioranza degli aventi diritto al voto. L'esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

Elettori residenti all’estero ed iscritti nell’Aire (solo per referendum)

Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’Aire riceveranno il plico elettorale al loro indirizzo di residenza. Se l'elettore non lo riceve può sempre richiederne il duplicato all’Ufficio consolare di riferimento. È onere del cittadino mantenere aggiornato l’Ufficio consolare competente circa il proprio indirizzo di residenza.

Voto assistito, domiciliare e per non deambulanti

E' previsto il voto assistito per gli elettori ciechi, amputati alle mani, affetti da paralisi agli arti superiori. Gli elettori non deambulanti possono votare in qualsiasi sezione elettorale del Comune e gli elettori affetti da grave infermità hanno diritto al voto domiciliare. Quest'anno la modalità di ritiro della scheda a domicilio è prevista anche per le persone in isolamento fiduciario a causa del covid. Tutte le informazioni qui. 

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