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Mobbing sul posto di lavoro: si studia una legge per combatterlo

Un ddl di nove articoli presentato da Sara Ferrari che ha lo scopo di favorire la lotta contro questo fenomeno che spesso ha gravi ripercussioni sulla salute fisica e mentale di chi ne è vittima, magari inconsapevole

Il vostro capo o il vostro diretto superiore vi rendono la vita impossibile sul lavoro sbraitando e facendo battute grevi su di voi al punto da rovinarvi l'equilibrio psico fisico? Una delle soluzioni potrebbe arrivare presto dalla politica provinciale: Sara Ferrari, consigliere provinciale del Pd, ha infatti presentato un disegno di legge contro il mobbing, deformazione della società (in)civile che - secondo la definizione corrente - si realizza quando "concorrono caratteristiche, atteggiamenti ed azioni degli attori in scena: le carte che gioca, in modo più o meno consapevole, la vittima; l’accanimento più o meno cosciente del mobber; l’indifferenza o complicità di chi sta intorno".

Il testo è stato presentato a fine dicembre e sarà presto discusso dalla seconda commissione permanente del consiglio provinciale. Le finalità, si legge, sono che "La Provincia autonoma di Trento, nel rispetto della normativa statale vigente e dell’ordinamento comunitario, promuove e sostiene azioni ed iniziative volte a prevenire il disagio lavorativo, a contrastare l’insorgenza e la diffusione di fenomeni di mobbing e di stress psico-sociale e a disincentivare comportamenti discriminatori o vessatori correlati all’attività lavorativa promuovendo corretti stili di vita".
 
Nove articoli che hanno lo scopo di favorire la lotta contro questo odioso fenomeno che spesso ha gravi ripercussioni sulla salute fisica e mentale di chi ne è vittima, magari inconsapevole: o perché ha un alto livello di sopportazione delle angherie dei colleghi o per evitare ulteriori ritorsioni, tipo la perdita del lavoro. Molti, infatti, preferiscono perdere la dignità piuttosto che ribellarsi.
 
La proposta di Sara Ferrari prevede la promozione, da parte della Provincia, di progetti di formazione professionale sul mobbing e sulle sue conseguenze che saranno rivolti a medici, operatori della sicurezza del lavoro e della salute ambientale dell'Azienda sanitaria, dei componenti della Commissione pari opportunità, dei sindacati, degli imprenditori, dei dirigenti pubblici e degli ispettori del lavoro. Sono inoltre previste campagne pubblicitarie e informative e studi sul mobbing e sullo stress psico - sociale sui luoghi di lavoro.
 
Per quanto riguarda la Provincia e le società e gli enti controllati, il ddl prevede l'introduzione di regole di comportamento per prevenire molestie morali e fisiche. Un articolo stabilisce inoltre la creazione di un Osservatorio provinciale sul mobbing, la promozione di centri di ascolto e un Centro provinciale contro il disagio psico sociale composto da un medico del lavoro, uno psichiatra e tre psicologi specializzati. 
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