Dellai ha rassegnato le dimissioni da presidente. Pacher reggente

Da questo momento tutte le funzioni di presidente passeranno ad Alberto Pacher, in qualità di vicepresidente facente funzioni. Dopo tre legislature da presidente, Dellai lascia e si candida con Mario Monti

Lorenzo Dellai ha comunicato al presidente dell'assemblea legislativa, Bruno Dorigatti, le dimissioni da presidente della Provincia autonoma di Trento, incontrandolo nella sede della presidenza del Consiglio provinciale in via Manci, accanto al dirigente generale Ivano Dalmonego. E' il primo atto formale per aprire le procedure istituzionali delle dimissioni, formalizzate dopo la seduta della Giunta provinciale, in tarda mattina. Da questo momento tutte le funzioni di presidente passeranno ad Alberto Pacher, in qualità di vicepresidente facente funzioni. Dopo tre legislature da presidente della Provincia, Dellai lascia e si candida alle elezioni politiche con Mario Monti. 

Ecco l'intervento di Dellai

"I miei nonni, uno contadino mezzadro e l'altro muratore, non credo abbiano mai pensato che il loro nipote sarebbe potuto diventare  presidente della Provincia. Anche questo è un indice della nostra democrazia, dell'evoluzione che il Trentino ha conosciuto in questi  decenni. Avere esercitato il potere per tanto tempo non  ha cambiato granché né del mio carattere né del mio stile di vita. Merito delle persone che mi circondano, dalla mia famiglia a quelli che hanno collaborato con me, che mi hanno aiutato a non montarmi la testa. La storia di una comunità non è mai circolare, non si articola attorno a una persona, è  una linea che procede, e lungo questa linea le persone si passano l'un l'altra il testimone. Posso dire che in questi anni non abbiamo mai deviato molto dal nostro solco, che è fatto di valori civili, di autonomia responsabile, di ideali e di scelte che si chiamano solidarietà, formazione, ricerca. Però abbiamo anche cercato di innovare. Abbiamo iniziato la nostra esperienza quando crollava il vecchio sistema politico. Abbiamo dovuto inventarci nuovi strumenti, politici e amministrativi. Sono orgoglioso del cammino fatto, ringrazio tutti coloro che mi hanno accompagnato e faccio i miei migliori auguri a chi adesso raccoglie il testimone, a cominciare dal vicepresidente Alberto Pacher. I presidenti passano: l'Autonomia, le istituzioni, la società trentina, restano." 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Ringrazio i nostri sindaci e i presidenti delle comunità. Li abbiamo messi sotto pressione in questi anni. Ma non abbiamo mai smesso di pensare che essi sono l'architrave delle nostre istituzioni. Questa concezione articolata del governo è importante, rappresenta nella maniera più compiuta la cultura della corresponsabilità che contraddistingue il Trentino. Ringrazio l'amministrazione provinciale, che ha saputo tradurre le nostre decisioni in atti concreti, anch'essa spesso sotto pressione, ma dimostrando sempre preparazione, capacità, e una dedizione al Trentino che rispecchia una verità profonda, ovvero che l'Autonomia è un valore della società nel suo insieme, custodito dalle istituzioni ma portato avanti da tutti. E ringrazio per questo stesso motivo e a maggior ragione la società civile con le sue tante associazioni, il mondo del volontariato, a partire da quello che ho conosciuto più da vicino, come la protezione civile, ma allargando lo sguardo davvero a tutti. Perché dobbiamo sempre tenere presente che se c'è una cosa che gli altri ci invidiano è proprio questa, la nostra capacità di fare, e di fare assieme. Sono molto orgoglioso di aver guidato una comunità fatta così, straordinariamente vitale, dove è bello vivere. Il presidente Monti ha detto recentemente che bisogna 'salire' e non 'scendere' in politica. Noi lo abbiamo sempre pensato, in virtù della nostra concezione 'alta' della politica e delle istituzioni. Auguro ai trentini, a tutti i trentini, di continuare ad essere uniti, forti, coraggiosi, coscienti di una Autonomia di cui deve essere coltivata un'idea esigente, perché la strada sarà in salita ma noi abbiamo tutte le risorse necessarie per percorrerla".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Barche e canoe non reclamate sul lago: il Comune di Levico mette tutto all'asta

  • Nuovo Dpcm 25 ottobre 2020: stop anticipato a ristoranti e bar, no al divieto di circolazione

  • Il Giro d'Italia 2020 arriva in Trentino: ecco le tappe

  • Fuga da Trento: questa volta la escape room è grande come tutto il centro

  • Coronavirus in Trentino: nuovo picco di contagi, 79 classi in quarantena e due pazienti in rianimazione

  • Il Comune ha deciso: niente Mercatini di Natale

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrentoToday è in caricamento