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Dellai strappa con Roma e chiede "Autonomia integrale"

"Sarà una trattativa lunga e difficile che dovrà misurasi con un forte e diffuso senso di ostilità", altrimenti ci sarà un "lento ed inesorabile declino della nostra peculiarità istituzionale", ha detto il governatore provinciale

"Autonomia integrale". Non è un annuncio separatista ma poco ci manca. Il governatore della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai l'ha invocata nel corso del suo intervento in Consiglio provinciale, dove ha riferito le trattative in corso con lo Stato per la definzione dei rapporti finanziari, in sostanza un enorme mole di denaro che si sposta attraverso il gettito fiscale e gli accordi stabiliti dal Patto di stabilità dalle due Province autonome di Trento e Bolzano e dalla Regione. Una somma ritenuta eccesiva a causa di provvedimenti che sarebbero stati presi "senza alcun confronto". L'incontro con Monti si era svolto il 2 febbraio.

La Provincia, ha detto Dellai, vuole ovviamente contribuire al risanamento dei conti dell'Italia, che "è ormai garantito entro il 2013", ha detto Dellai. Ma vuole anche criteri più "equi e oggettivi". Le "manovre Berlusconi e Monti - ha detto in aula - avranno un impatto di 3 milardi e 725 milioni sul 2012 e di oltre 4 miliardi nel 2013. Solo Trento, Bolzano, la Regione,  il Friuli e la Valle d'Aosta hanno garantito il loro contributo allo Stato per oltre 5 milardi nel prossismo triennio, mentre Sicilia e Sardegna non hanno attuato l'articolo 27 della legge 42", cioè quella che norma il contributo della regioni e province speciali in materia di finanza pubblica.
 
La Provincia chiede inoltre l’assunzione delle competenze di spesa dello Stato sul territorio provinciale. Tali spese, determinate sulla base dei dati elaborati dalla Ragioneria Generale dello Stato afferente la spesa statale regionalizzata relativa all’anno 2009 (ultimo dato disponibile), sono stimate in: 361 milioni di euro nel 2012;  477 milioni di euro nel 2013; 477 milioni di euro nel 2014. Denaro che afferisce ai comparti difesa, ordine pubblico, giustizia, politiche economico finanziarie (Direzione territoriale MEF, Ragioneria provinciale Stato, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane, Agenzia del Territorio), assegni / pensioni sociali (Inps).
 
Dellai ha detto che non è intenzione della Giunta affrontare la situazione con "un attegiamento difensivo", ma fare delle proposte concrete per far sì che le due Province autonome (l'asse con Bolzano pare solidissimo sulla questione) abbiano garantita un'autonomia più ampia.
 
La parola d'ordine - cui il governatore ha fatto più volte riferimento nel suo intervento - è stata Statuto. Un caposaldo da cui partire per avere "un'autonomia integrale coerente con una Provincvia che si sente comunità autonoma". Il secondo annuncio chiaro in pochi giorni sulla volontà di modificare lo Statuto d'autonomia.
 
Secondo Dellai: "Autonomia integrale vuol dire piena consapevolezza dei diritti e dei doveri e di un destino che dipende da nessun altro se non da noi stessi. Provincia e Comuni sono chiamati a dare il buon esempio mettendo in discussione assetti consolidati per cercare forme nuove di efficienza e efficacia".
 
"Sarà una trattaiva lunga e difficile che dovrà misurasi con un forte e diffuso senso di ostilità", altrimenti ci sarà un "lento ed inesorabile declino della nostra peculiarità istituzionale".
 
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