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Defibrillatori automatici nei luoghi pubblici, il Consiglio approva la mozione

Nel dispositivo si sollecita a dislocare questi apparecchi “salvavita” nei luoghi più sensibili (strutture sanitariee, ambulatori, scuole, università, palestre, campi di gioco, carcere, enti pubblici...) e nelle aree decentrate rispetto agli ospedali

Approvata a pieni voti dai 30 consiglieri provinciali presenti in aula la mozione 562 proposta da Giuseppe Filippin del Gruppo misto e il cui testo è stato perfezionato d’intesa con la Giunta, per la progressiva diffusione defibrillatori semiautomatici esterni. “Molte persone colpite da arresto cardiaco – ha spiegato Filippin – muoiono oggi solo perché non si interviene tempestivamente con un defibrillatore elettrico che, se utilizzato subito, può salvare la vita”. La mozione impegna per questo la Giunta provinciale a diffondere progressivamente e utilizzare correttamente i defibrillatori semiautomatici esterni. Nel dispositivo Filippin sollecita a dislocare questi apparecchi “salvavita” nei luoghi più sensibili (strutture sanitariee assistenziali, ambulatori, scuole, università, palestre, campi di gioco, carcere, enti pubblici, uffici, sale per spettacoli, supermercati, parchi) e nelle aree decentrate rispetto agli ospedali, per ridurre i decessi dovuti ad arresto cardiaco e alla mancanza di un rapido soccorso. Filippin indica anche la necessità di corsi di abilitazione per chi lavora in questi luoghi, affinché sappiano gestire le urgenze/emergenze con il defibrillatore. In particolare questo strumento andrebbe messo a disposizione delle scuole provinciali in cui si pratica attività sportiva con percorsi di formazione e sensibilizzazione del personale e delle associazioni dilettantistiche che utilizzano gli spazi, affinché uno o più volontari sappiano utilizzare il defibrillatore. Ancora, la mozione impegna la Provincia a predisporre piani di comunicazione per sensibilizzare la popolazione sulle potenzialità e sull’utilità dell’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni applicati alle persone colpite da arresto cardiocircolatorio, anche avvalendosi della rete delle farmacie come centri di educazione sanitaria. Ultimo obiettivo: promuovere l’installazione sul territorio provinciale di un sistema automatico di allertamento del 118 – Trentino Emergenza.

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