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Corte dei Conti: "Denaro pubblico non è un benefit per i politici"

"Verificare con rigore e razionalità che le spese di denaro pubblico siano congrue alle finalità, troppo spesso i fondi sono stati visti come benefit per i politici" così il nuovo presidente della sezione giurisdizionale Maurizio Zappatori ha accolto ieri il presidente del consiglio provinciale Bruno Dorigatti

"Non si tratta di interferire con l'autonomia dei poteri legislativi ma di verificare con rigore e razionalità che le spese del denaro pubblico siano motivate e congrue rispetto alle finalità". E' quanto ha dichiarato il nuovo presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti di Trento, Maurizio Zappatori, incontrando ieri il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti.  Troppe volte la disponibilità di fondi - ha detto Zappatori - è stata di fatto interpretata come un benefit aggiuntivo per i politici o come una forma di finanziamento pubblico dei partiti". Un anno fa la magistratura contabile aveva richiesto una documentazione approfondita riguardo alle spese dei gruppi consigliari, dal canto suo Dorigatti ha ricordato che la progressiva riduzione delle spese da parte del consiglio, in applicazione del decreto 174 relativo ai costi della politica. Resta invece aperta la questione vitalizi: la riforma di luglio è ancora al vaglio della Corte dei Conti. 

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