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Il presidente Maurizio Fugati durante il punto stampa del 13 novembre

Il presidente Maurizio Fugati durante il punto stampa del 13 novembre

Coronavirus e nuova ordinanza: ecco cosa cambierà

Il Trentino rimane, al momento, un'area gialla, fatta eccezione per 3 Comuni. Dalla Provincia nuove strette per contenere il contagio

È in arrivo la nuova ordinanza provinciale con nuove e più stringenti misure anti-contagio che riguarderanno il Trentino. Lo ha ribadito il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, durante un incontro organizzato con la stampa nel tardo pomeriggio di venerdì 13 novembre. «In questo momento - spiega Fugatti -, secondo i criteri del Ministero che tengono conto dell'indice Rt e di altri 21 parametri, il Trentino non ha ricevuto comunicazioni di essere spostato in una zona arancione o rossa. Questo non è un criterio soggetto o politico, ma tecnico. Fa parte di alcuni indicatori, è un algoritmo sostanzialmente. Dobbiamo dire che, secondo l'ultimo report, l'indice Rt rispetto alla settimana scorsa è in calo come incidenza. Ma questo è un dato che, eventualmente, il Ministero ci indicherà. Non c'è dubbio che ciò che ci preoccupa sono i decessi e il contagio in crescita. I 12 decessi sono un dato superiore alla media nazionale».

In questa ordinanza, attesa da qualche giorno, sono contenute nuove indicazioni e direttive, simili a quelle adottate da altre regioni gialle, come il Veneto. La situazione sta andando a peggiorare giorno per giorno in tutta la Penisola e, a scopo preventivo, ci sono stati Comuni come Castello Tesino dove il sindaco ha chiesto personalmente di essere considerato area rossa. «Anche se noi, secondo i criteri del Ministero sembra che rimarremo in zona gialla e a rimanerci sono solo 5 realtà a livello nazionale (Lazio, Veneto, Molise e Sardegna), però non possiamo nascondere una situazione difficile. Quello che ho discusso in Giunta e con il ministro Speranza è di costruire un'ordinanza per il Trentino che comunque ci tuteli un po' di più, pur rimanendo in una zona gialla».

Insieme alle nuove direttive contenute nella nuova ordinanza provinciale, la scelta da parte di Fugatti e della sua Giunta è quella di collocare in area rossa tre Comuni: Baselga di Pinè, Bedollo e Castello Tesino. Qui, il numero dei casi risultati positivi al tampone molecolare e al test rapido antigenico, al 13 novembre 2020 supera il 3% della popolazione per singolo territorio. Ci sarebbe un altro Comune che supera la percentuale di contagio, ma essendo molto piccolo, ha spiegato Fugatti, non viene attualmente considerato. 

La nuova ordinanza

Gli aspetti dell'ordinanza in fase di valutazione riguarderanno, come spiegato dal presidente Fugatti:

  • l'obbligo di indossare sempre la mascherina all'aperto, sono però esclusi i bambini sotto i 6 anni, le persone con disabilità o con patologie incompatibili con l'utilizzo di tali dispositivi e le persone impegnate nella pratica dell'attività sportiva;
  • l'attività motoria è consentita all'aperto nei parchi pubblici e nelle aree verdi e rurali, ma al di fuori delle strade e delle piazze dei centri storici e abitati;
  • l'accesso agli esercizi di vendita è consentito a una sola persona del nucleo familiare, o di soggetti conviventi, salvo necessità di dover accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni;
  • mercati all'aperto dovranno seguire dei protocolli precisi che al momento non sono stati resi noti;
  • vietata consumazione di cibi e bevande all'aperto, salvo dove sono presenti sedute dei locali pubblici;
  • gli esercizi pubblici rimangono aperti fino alle18, cambieranno solo le prescrizioni su come dovrà avvenire l'attività all'interno.

«Facciamo queste restrizioni per cercare di restare aperti il più possibile. Se poi un giorno dovessimo diventare zona arancione o rossa, bisognerà prenderne atto perché fa parte di un indicatore statistico. Ci sono prescrizioni che riguarderanno i luoghi di culto e per questo abbiamo informato anche la chiesa Trentina per organizzarle al meglio. Poi ci saranno delle prescrizioni che riguarderanno i giorni festivi e prefestivi, ma entrando in vigore questa ordinanza da domenica (15 novembre ndr), varrà per sabato e domenica successivi. C'è anche una raccomandazione che so che farà discutere verso gli anziani, anche nei dati di oggi è forte la percentuale di contagiati e in terapia intensiva o ricoverati che li riguarda».

Ai soggetti sopra i 70 anni è fortemente raccomandato di evitare di frequentare i centri di possibile aggregazione e di usufruire dei servizi domiciliari forniti da «Resta a casa passo io» per la spesa. E nel caso in cui ci fosse da parte loro l'esigenza di recarsi nei centri di vendita, di farlo nelle prime due ore del mattino. All'interno dell'ordinanza vale il criterio dei ristori economici previsti a livello nazionale, perché è stata costruita in accordo con il ministro Speranza. L'ordinanza, una volta firmata, sarà valida da lunedì 16 novembre, salvo questioni tecniche, ma l'aggiornamento dovrebbe arrivare già entro sabato 14. 

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