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Spostare il coprifuoco alle 23: l'ipotesi al vaglio

Fino a poco tempo fa, questa possibilità non trovava appiglio, nessuna apertura da parte del Governo. Il centrodestra lo chiede continuamente, la proposta dovrà essere esaminata in Cdm. Cosa potrebbe cambiare e quando potrebbe restringersi l'orario di divieto di circolazione se non per comprovati motivi

Un'ora in più per spostarsi, il coprifuoco potrebbe effettivamente regalare un'ora in più agli italiani, stringendosi dalle 23 alle 5. È questa ancora solamente un'ipotesi, tra l'altro piuttosto contrastata dal Governo anche recentemente ma che pare sia riuscita a insinuarsi come tra le possibilità di allentamento delle strette delle direttive anti-contagio. La proposta del coprifuoco alle 23 è finita sul tavolo dell'esecutivo. Oltre a dare un'ora in più di agio ai ristoranti delle zone gialle per la cena, verrebbe accolta una delle richieste di alcuni governatori e dal centrodestra. 

Il tema è stato affrontato dal presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, durante un'intervista su Rai Radio 1, di martedì 20 aprile. «So che ne parleranno in uno dei prossimi Cdm» ha affermato Fugatti «Crediamo che a fronte di una situazione sanitaria che va migliorando, anche il tema del coprifuoco debba essere risolto». Il presidente del Trentino spinge quindi verso l'allungamento, sottolineando come l'allentamento di questa misura possa giovare ai ristoratori, soprattutto.  

Coprifuoco e l'effetto sui contagi

Lunghi e diversi dibattiti sul coprifuoco e la sua effettiva utilità sono iniziati ancora dall'introduzione della norma. A parlare dei possibili effetti sulla curva epidemiologica di un eventuale slittamento alle 23 del rientro a casa è stata Antonella Viola, immunologa dell'università di Padova: «Spostare il coprifuoco di un'ora, alle 23, permetterebbe ai ristoratori che stanno investendo nelle strutture all'aperto di affrontare con maggiore fiducia la ripartenza. Così come aiuterebbe il mondo dello spettacolo, duramente colpito dalle restrizioni. E non cambierebbe invece nulla dal punto di vista dei contagi, a patto che continuino i controlli».

Quando ci sarà l'allungamento? 

Bisognerà aspettare ancora, però, la proposta è ancora in una fase ''embrionale'' è difficile, se non impossibile, ipotizzare una data in cui potrebbe avvenire questo cambio di orario. Il 26 aprile, data in cui tornerà in vigore la zona gialla e avranno inizio le riaperture, è molto vicino, motivo per cui sembra improbabile che la decisione arrivi in tempo per la prossima settimana. Con tutta probabilità, come per gli eventuali cambi di colore delle regioni, il Governo attenderà i dati dei prossimi giorni e il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità.

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