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Il Tar annulla il piano regolatore di Mori, la Provincia annuncia il ricorso

Il presidente Fugatti: "La Provincia difenderà le proprie prerogative su temi di competenza primaria come l'urbanistica"

"La Provincia autonoma di Trento intende difendere le proprie prerogative, garantite dall’autonomia, in materia di ordinanze su temi di competenza primaria come quello dell’urbanistica. Per questo supporterà il Comune di Mori nella complessa vicenda sorta attorno al Piano regolatore generale (Prg) del centro vallagarino, annullato dal Tar di Trento, e dunque portando la questione all’attenzione della Corte costituzionale valutando apposito ricorso".

È quanto ha chiarito oggi, giovedì 18 agosto, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti nell’incontro sul tema con il sindaco di Mori Stefano Barozzi, il vicesindaco, l’assessore all’urbanistica e i funzionari comunali, assieme ai dirigenti provinciali di avvocatura della Provincia, dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia, cooperazione e servizio urbanistica.

L’annullamento interessa la quarta variante al Prg approvata nel 2021 con delibera della Giunta provinciale. Il contenzioso era sorto in seguito al ricorso presentato da un’azienda. Se l’approvazione della variante, secondo la valutazione di Comune e Provincia, è avvenuta nei termini previsti dalla legge, per il Tar il termine per l’adozione definitiva da parte del commissario ad acta non è stato rispettato.

"La Provincia - fa sapere il presidente - intende agire attraverso i passaggi concordati con il Comune esprimendo una forte posizione e adottando iniziative concrete, sulla base delle valutazioni condotte dai servizi provinciali, per difendere le competenze della stessa amministrazione provinciale. Prerogative in questo caso relative alle ordinanze del presidente che nella fase più drammatica del covid hanno permesso agli enti locali di portare a compimento le modifiche urbanistiche, necessarie per lo sviluppo del territorio di riferimento".

Sempre in base a quanto condiviso nel confronto, anche il Comune condurrà gli approfondimenti necessari per difendere la propria posizione, se necessario facendo ricorso al Consiglio di Stato e chiedendo la sospensiva dell’annullamento.

Da parte del sindaco di Mori è stata espressa soddisfazione per gli esiti del confronto e per la decisione della Provincia di valutare l’impugnazione presso la Corte costituzionale. "È necessario - questo il messaggio espresso dal primo cittadino - difendere l'autonomia trentina". Di concerto con piazza Dante anche il Comune si muoverà dunque per sostenere la propria posizione in relazione alla tutela degli interessi della comunità.

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