Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Il Consiglio provinciale approva il ddl Zanotelli per la promozione dell'agricoltura biologica

Ok al provvedimento con 18 coti a favore e 9 astenuti. Accolti gli emendamenti presentati dalla minoranza

Il Consiglio provinciale ha approvato nel pomeriggio di martedì il ddl Zanotelli per la promozione dell'agricoltura biologica in Trentino. Il testo è stato approvato con 18 voti favorevoli. 9 gli astenuti, mentre i consiglieri di Patt (Dallapiccola e Demagri) e Futura (Zanella) non hanno partecipato al voto.

Accolti tutti gli emendamenti concordati prima dall’assessora con i consiglieri di minoranza, che hanno permesso la rimozione delle proposte di modifica ostruzionistiche. Respinti solo pochi emendamenti di Zanella (Futura), Coppola (Misto – Europa Verde), Degasperi (Onda Civica) e Marini (Misto – 5 Stelle).

Al rapido esame di articoli ed emendamenti, che ha visto intervenire il solo Marini, sono seguite le dichiarazioni di voto che hanno evidenziato posizioni distinte tra i consiglieri di minoranza, alcuni dei quali hanno plaudito al miglioramento del testo del ddl durante la lunga discussione, reso possibile dalla disponibilità al dialogo dimostrata dall’assessora Zanotelli, anche se a loro avviso sarebbe stata preferibile una tempistica diversa per attendere sia il referendum sia la riforma nazionale sul biologico, che potrebbero costringere la provincia ad adeguarsi.

Altri esponenti dell’opposizione hanno invece giudicato il ddl “puramente promozionale” (Dallapiccola), o troppo timido contro l’utilizzo i fitofarmaci e povero di risorse (Zanella).

Gli obiettivi del ddl

Il testo disciplina ex novo l’agricoltura biologica e riorganizza la materia aggiornando la legge provinciale sull’agricoltura del 2003, e dà spazio alle esigenze emergenti del settore attraverso la costituzione e lo sviluppo di soggetti aggregativi rappresentativi del territorio nonché mediante la valorizzazione di attività e iniziative di promozione, ricerca, sperimentazione e formazione.

Quattro, in particolare, gli obiettivi del ddl:

  • attuare la più recente normativa dell’Unione europea in materia che sarà applicabile dal 1° gennaio 2022, innovando in tal modo anche il sistema di certificazione e introducendo la disciplina della certificazione di gruppo;
  • favorire l’utilizzo delle produzioni realizzate con metodo biologico attraverso l’introduzione e la valorizzazione di attività e iniziative di promozione, ricerca, sperimentazione e formazione;
  • promuovere e sostenere la costituzione e lo sviluppo di distretti biologici di interesse provinciale, quali realtà aggregative di soggetti pubblici e privati che operano in modo integrato nel sistema produttivo locale di riferimento;
  • rivedere il sistema di controllo e di vigilanza in materia ed il relativo apparato sanzionatorio.?

Gli emendamenti approvati

Accolto all’unanimità un emendamento concordato all’articolo 1 che istituisce il “tavolo verde provinciale” per promuovere la collaborazione e la consultazione dei soggetti più rappresentativi del settore agricolo e agroalimentare. Tavolo presieduto dall’assessore, i cui componenti non riceveranno compensi e che potrà articolarsi in tavoli tematici tra i quali quello per l’agricoltrua biologica.

Via libera anche al secondo emendamento, presentato da Degasperi (Onda Civica) frutto dell’accordo raggiunto dalle opposizioni con l’assessora, che introduce le Linee guida per lo sviluppo dell’agricoltura trentina, che definirà obiettivi, indirizzi e priorità da perseguire per l’attuazione della nuova legge, Linee guida della durata di ogni legislatura e che comprenderanno una specifica sezione dedicata allo sviluppo della produzione biologica.

Un altro emendamento condiviso al primo articolo del ddl introduce contributi fino all’’80% della spesa ammessa per la realizzazione di progetti di sviluppo tecnologico che favoriscano la transizione ecologica e digitale e accrescono il livello di sostenibilità dell’agricoltura.

Da segnalare anche un emendamento condiviso all’articolo 30 firmato dall’assessora Zanotelli che accresce gli stanziamenti per l’attuazione della legge prevedendo, anziché 50.000 euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025, 50.000 euro nel 2022, 100.000 euro per il 2023 e 150.000 euro per il 2024 e il 2025.

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