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"Immigrati e violenze": respinta per un soffio la mozione Borga (Pdl)

"Adozione di provvedimenti in materia di ordine pubblico e ritiro delle deleghe all'assessore alla solidarietà internazionale e alla convivenza", questo il titolo della Mozione di Borga

Molto accesa e lunga la discussione sulla mozione 494 proposta da Rodolfo Borga (Pdl) dal titolo “Adozione di provvedimenti in materia di ordine pubblico e ritiro delle deleghe all’assessore alla solidarietà internazionale e alla convivenza”. Il consigliere ha chiesto e ottenuto il voto segreto e suddiviso nelle quattro parti della mozione: la premessa e i tre punti del dispositivo. La premessa è stata bocciata per un solo voto (14 sì, 15 no e 2 astenuti). Il punto 1 del dispositivo, che chiedeva al presidente Dellai di ritirare all’assessore Beltrami le deleghe inerenti gli immigrati presenti in Trentino, è stato respinto con 13 voti a favore, 16 contrari e 2 astenuti. Il punto 2 che chiedeva di ritirare la disponibilità ad impiegare il corpo forestale in compiti di ordine pubblico per chiedere invece l’intervento dell’Esercito è stato invece respinto in quanto ha ottenuto lo stesso numero di voti contrari e favorevoli (15 e 1 di astensione). Stessa sorte per il punto 3 (14 pari tra sì e no e 3 astenuti), che sollecitava l’adozione di provvedimenti adeguati a porre rimedio alla situazione di pericolo per l’ordine pubblico che si è venuta a creare nella città di Trento.
 

Esprimendo stupore per l’assenza dell’assessore Beltrami, Rodolfo Borga (Pdl) ha presentato il testo riguardante i fatti di violenza avvenuti in piazza Dante a Trento il 22 luglio scorso, stigmatizzando in particolare l’incapacità dell’assessore Beltrami di affrontare questa circostanza della quale ha anzi approfittato per ricordare l’efficacia delle politiche della Giunta in materia di accoglienza degli immigrati. Borga ha anche precisato di non aver voluto presentare questa mozione per sfiduciare l’assessore Beltrami, ma per censurarne l’operato in questo caso specifico.
A sostegno della mozione di Borga, la Lega ha rincarato la dose con il capogruppo Alessandro Savoi. “Che nella tranquilla Trento vi sia delinquenza e spaccio di droga lo sanno anche i bambini dell’asilo”. Non basta per Savoi revocare le deleghe alla Beltrami: “nella revisione della spesa pubblica in Trentino la prima cosa da fare è abolire questo assessorato inutile e sprecone”.
 

Per la Giunta è stato l’assessore Rossi a prendere la parola evidenziando da un lato che sarebbe stato opportuno attendere la presenza del presidente per discutere questa mozione, dall’altro il carattere strumentale del testo proposto. In ogni caso “esiste un comitato provinciale per l’ordine del pubblico nel quale l’impiego del Corpo forestale è stato espressamente richiesto dal Questore per un affiancamento delle forze dell’ordine nelle attività di monitoraggio e non di repressione diretta. In questo senso ha agito il presidente. Quanto agli immigrati e ai profughi provenienti in particolare dalla Libia, “ci sono stati inviati dal governo allora in carica (Berlusconi) e sono arrivati 212 persone”. C’è già stata l’espulsione di alcuni di loro e oggi sono 170 le persone ospitate in Trentino su disposizione del governo allora in carica. Le spese per il mantenimento di queste persone sono sostenute dalla Provincia con rimborso totale a carico dello Stato. La Giunta si è adoperata affinché la presenza di questi immigrati avesse il minimo impatto possibile in termini di ordine pubblico. In ogni caso Rossi ha garantito la massima attenzione della Giunta sull’ordine pubblico e per la tutela dei cittadini, purché ci si riferisca a tutta la società e non solo a persone che hanno un colore della pelle diverso dal nostro.

A giudicare totalmente inappropriato l’intervento del Corpo forestale per affrontare problemi di ordine pubblico come in questo caso, è stato anche Roberto Bombarda. Il consigliere ha auspicato che questo coinvolgimento non si ripeta più, “anche perché si è creato un grandissimo disagio anche all’interno del corpo forestale, sia perché questo personale ha dovuto munirsi di un’arma. Ha preannunciato la disponibilità di votare a favore del punto 2 della mozione.

Nella sua replica Borga si è rivolto ai colleghi chiedendo loro “se vi sembra che da parte della Provincia la gestione di poco più di 200 persone, già costate alla collettività trentina 2 milioni e 200 mila euro, sia stata adeguata”. Il consigliere ha poi chiesto il voto segreto e separato anche sui singoli punti del dispositivo. Nelle dichiarazioni di voto, Civettini (Lega) ha preannunciato il voto favorevole della Lega ricordato che “come il premier Monti anche l’assessore Beltrami non è stata eletta da nessuno, ma nominata dal burattinaio del Trentino”. Assessore “che intende perseverare nei palesi errori da lei compiuti, perché l’innesto degli immigrati in Trentino è fallito”. Nerio Giovanazzi (Amministrare il Trentino) ha criticato la propensione della Giunta a minimizzare il problema. La verità è che prima delle violenze emerse in luglio, i giardini di Piazza Dante erano inagibili. Il testo descrive molto bene il disagio che i trentini avvertono di fronte a questi fatti. Giovanazzi ha concluso ipotizzando che gli immigrati siano utilizzati a fini politici dall’assessore Beltrami. “Per questi motivi – ha dichiarato – voterò a favore della mozione”. Per Mario Casna (Gruppo misto) il degrado di Piazza Dante va riconosciuto, perché “la gente ha paura di passarci”. “E questo è un fatto, come lo spaccio di droga”. Quanto agli immigrati, è facile parlare di accoglienza e poi lasciarli dormire alla Sloi o all’ex Italcementi.
 

 

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