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Sanità in emergenza, M5S all'attacco: "Concorsi farsa, non ci saranno assunzioni"

"Non ci sarà alcuna assunzione, i concorsi sono una farsa, i criteri di selezione sono assurdi, a cominciare dal concorso per singolo ospedale". Il Movimento Cinque Stelle critico sul piano di assunzioni lanciato dall'assessore Zeni e dal direttore Flor

Davanti all'emergenza che si è venuta a creare nella sanità trentina con l'introduzione delle 11 ore di riposo obbligatorie previste dalla normativa nazionale l'assessore Luca zeni ed il direttore dell'Apss Luciano Flor hanno promesso nuovi concorsi per medici. In particolare, come riferito dall'assessore inc onsiglio, sei anestesisti dovrebbero essere assunti a breve termine in base a bandi formulati già prima dell'emergenza. Inoltre la Giunta avrebbe stanziato 9 milioni di euro per rinforzare il personale negli ospedali perioferici (mancano circa 75 medici).

"Una farsa", questa l'accusa lanciata dal consigliere Filippo Degasperi già nelle repliche in aula, e poi ripresa da tutti gli esponenti del Movimento Cinque Stelle, compresi i consiglieri comunali di Arco, dove è scoppiata la protesta per il depotenziamento dell'ospedale, ed il deputato trentino Riccardo Fraccaro che oggi ribadisce in una nota: "Zeni e Flor imboccano la strada del non intervento, limitandosi a proporre unconcorso pubblico che rasenta la farsa e che sappiamo già non porterà ad alcuna assunzione".


Pechè il nuovo concorso sarà inefficace secondo i cinque stelle? "Tanto per cominciare, rappresenta un’anomalia il fatto che il concorso sia stato indetto per singolo ospedale: normalmente i concorsi si fanno per l’Azienda sanitaria - scrive Fraccaro - Ma l’aspetto più sconcertante è il fatto che la validità del concorso e quindi l’assunzione del personale sia condizionata al reperimento dell’equipe medica al completo. I concorsi si faranno solo se entro il 30 dicembre si presenterà tutto il contingente necessario (pediatra/neonatologo, ginecologo e anestesista) per ciascun punto nascita per cui si fa il concorso".

Il sospetto dei pentastellati è che dietro ci sia un piano di tagli mascherato. Possibile che la Giunta si sia fatta prendere alla sprovvista da una nuova norma nazionale? Risponde Fraccaro: " In questi dodici mesi c’era tutto il tempo per bandire il concorso e in attesa di nuove assunzioni si sarebbe potuta tamponare l’emergenza dilazionando gli interventi non urgenti e facendo ruotare gli anestesisti negli ospedali periferici per coprire le assenze.  La questione del riposo obbligatorio di 11 ore ha fatto emergere la totale assenza di pianificazione e di organizzazione del comparto sanità, sia a livello politico che a livello tecnico". 

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