Il Comitato anti vitalizi parte civile nel processo a Zelger e Tappeiner

In caso di risarcimento, questo sarà eventualmente restituito alla Regione Trentino Alto Adige e sarà destinato ad un fondo vincolato per ad erogazioni socio assistenziali

Una delle tante proteste contro i vitalizi

Il Comitato cittadino a 5 stelle anti vitalizi, in persona del portavoce Cristiano Zanella, si è presentato in tribunale a Bolzano come parte civile nel processo penale nei confronti di Rosa Maria Zelger Thaler, ex presidente del Consiglio regionale, e Gottfried Tappeiner, ex presidente di Pensplan, rinviati a giudizio per abuso d'ufficio e truffa aggravata a danno della Regione Trentino Alto Adige, relativamente alla vicenda degli anticipi dei vitalizi dei Consiglieri regionali, che ha visto la Regione erogare circa 96 milioni di euro di vitalizi anticipati. In rappresentanza di oltre mille cittadini che hanno firmato la petizione lanciata dal Comitato, sia cartacea che via web, si chiede come risarcimento la cifra di 10.799.865 di euro, cioè - spiega una nota - "il maggior esborso che la Regione ha sostenuto per la liquidazione dell'anticipo dei vitalizi in seguito alla presunta truffa contestata a Zelger e Tappeiner, che nei fatti avrebbero nei calcoli allungato l'aspettativa di vita presunta dei consiglieri".

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In caso di risarcimento, questo sarà eventualmente restituito alla Regione Trentino Alto Adige e sarà destinato ad un fondo vincolato per ad erogazioni socio assistenziali. "Preme osservare che a partire dal 2016, e quindi probabilmente proprio in seguito alla erogazione degli anticipi dei vitalizi, la Regione ha sospeso il trasferimento annuale di circa 12 milioni di euro al Comune di Trento per attività socio assistenziali, con grave danno ai cittadini che si sono visti aumentare le tariffe per prestazioni socio assistenziali e diminuire i servizi. Ad oggi sembra che la Regione non si costituisca parte civile, fatto molto indicativo su come la questione vitalizi sia stata gestita dalla politica nostrana in modo perlomeno poco chiaro", si legge ancora nella nota.

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