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Domenica, 25 Febbraio 2024
Circonvallazione

Bypass: il fastidio del Comune per la lettera di Rfi

L’amministrazione mostra disappunto per la missiva giunta a numerosi cittadini. Intanto, non si ferma la lotta dei contrari all’opera

Come riportato dal comune di Trento, nei giorni scorsi gli uffici comunali hanno ricevuto numerose telefonate da parte di cittadini residenti a ridosso delle aree del futuro cantiere della circonvallazione ferroviaria, alla ricerca di chiarimenti sulle comunicazioni ricevute via posta da Italferr.

“Nelle lettere la società del gruppo Rfi informava i destinatari sul fatto che alcune pertinenze delle loro abitazioni saranno interessate da occupazioni temporanee o espropri. Anche se di questa possibilità molti proprietari erano già a conoscenza fin dall’autunno, l’Amministrazione comunale rileva che il modo di procedere di Italferr non è stato certamente il migliore possibile. Quando il Comune si trova a dover espropriare o a dover occupare una proprietà privata per ragioni di pubblica utilità prima di inviare qualsiasi comunicazione scritta – peraltro dovuta per legge – contatta i cittadini interessati per spiegare l’entità dell’operazione e concordarne le modalità. Solo in un secondo momento parte la procedura prevista in questi casi, che prevede tra l’altro una comunicazione formale scritta” si legge nel comunicato del comune.

Ad ogni modo, nei prossimi giorni il servizio Mobilità e rigenerazione urbana sarà a completa disposizione dei cittadini che vorranno avere chiarimenti in merito alla lettera ricevuta da Italferr e alla propria posizione individuale chiamando il numero 0461 884615 o scrivendo una mail a rigenerazioneurbana@comune.trento.it.

Nel frattempo, non si placa l’azione dei comitati contrari al bypass di Trento, che si sono radunati nel pomeriggio di sabato 11 febbraio in Regione per un momento di confronto, ribadendo la "madre" delle proprie posizioni, ovvero che un cantiere come quello previsto “in una città idrogeologicamente delicata come Trento non potrà che portare a molti altri espropri e a danneggiamenti di case”, come si legge sui profili social del Comitato No Tav Trento. Il tutto preparandosi a nuove battaglie contro la realizzazione dell'opera.

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