Case popolari solo con 10 anni in Italia, Fugatti: "Una vittoria politica"

Il Governo non impugna la legge trentina, il governatore: "Siamo i primi in Italia". Prima bastava la residenza in Trentino

Parla di "vittoria politica" iul governatore trentino Maurizio Fugatti annunciando la decisione del nuovo Governo Pd-M5S di non impugnare la legge provinciale che prevede i 10 anni di residenza in Italia per l'assegnazione delle case popolari, in questo caso gli alloggi dell'ente trentino per l'edilizia popolare Itea. Dieci anni, di cui gli ultimi due continuativi, ed almeno tre in Trentino.

Da più parti in Trentino erano sorte aspre critiche alla clausola, che aggiungeva il criterio di "italianità" al precedente requisito della sola residenza in Trentino. I sindacati, C gils, Cisl e Uil, in maniera compatta avevano denunciato il fatto che il vincolo restringesse la platea di aventi diritto, tagliando così le liste di attesa senza risolvere il problema abitativo.

"rRiteniamo che a Roma abbiano riconosciuto una serie di aspetti positivi della norma. Altre regioni, come la Liguria, avevano provato a inserire criteri analoghi ma non ce l'hanno fatta. Siamo i primi in Italia, ad oggi, a dispetto di quanto hanno sostenuto le opposizioni" conclude Fugatti. Lo stesso vincolo dei 10 anni in Italia vale per la percezione dell'assegno di natalità, i cui criteri di assegnazione, ha annunciato il governatore, saranno modificati già nella prossima finanziaria.

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