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In quattro in taxi per contestare il Bruno: militanti di Casa Pound presi a bottigliate

Provocazione di Casa Pound in barba al divieto. Castaldini: "Chiedono aiuto agli alpini ma sputano sul Tricolore"

Militanti di Casa Pound in taxi al Bruno per mettere in atto una provocazione, con tanto di filmato. La risposta degli attivisti del centro sociale è stata quella di tirare due bottiglie dalla finestra. Questa volta ad evitare lo scontro ci ha pensato il decreto "Io resto a casa", decreto peraltro infranto dai militanti di estrema destra che sono arrivati in Lung'Adige San Nicolò in quattro sulla stessa auto, e certamente non per le "comprovate esigenze" che permettono di muoversi in questo periodo di emergenza.

Secondo quanto riferiscono i militanti del Bruno in questo periodo il centro sociale ospita, informalmente, alcune persone emarginate, senza dimora. Per aiutarle è stata fatta richiesta di poter accedere ai pacchi alimentari consegnati dal Comune tramite il Banco Alimentare. A portarli fisicamente sono stati gli alpini, che si prestano come volontari per il servizio, secondo un protocollo attivato per l'emergenza coronavirus.

Sembra essere stato questo dettaglio a far scattare la reazione di Casa Pound: "Gli stessi traditori che pensano sempre e comunque prima agli immigrati, gli stessi che sputano sul Tricolore, ora sfruttano i servizi sociali ed accettano l'aiuto degli alpini". Questo il post pubblicato dal leader di Casa Pound Trento Filippo Castaldini.

All'indomani Castaldini ed altri tre militanti si sono presentati al cancello del Bruno con due pacchi di alimentari di quelli solitamente distribuiti dal movimento di estrema destra alle famiglie in difficoltà. La provocazione è stata filmata e nel video si sente distintamente il suono di due bottiglie che si infrangono a terra, oltre a vari insulti. Il leader del Baluardo chiama anche per nome uno dei militanti del Bruno, in evidente segno di minaccia.

Il centro sociale parla di "buoni propositi di aggressione", limitandosi a dire che i contestatori sono stati "prontamente respinti", e pubblica su Facebook una foto che ritrae i quattro militanti mentre scendono dal taxi per inscenare la provocazione. 

"Provocazione inutile e pericolosa - commenta il consigliere comunale de L'Altra Trento a Sinistra Jacopo Zannini -  le persone che in taxi si sono recate  al Centro Sociale Bruno hanno violato la legge; ma cosa ancora più pesante  è che l'hanno fatto per mettere in atto una provocazione inutile in un momento in cui si dovrebbe pensare al bene comune: all'interno del Centro Sociale Bruno sono ospitate persone con fragilità che sarebbero altrimenti per strada".

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