Martedì, 22 Giugno 2021
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Daldoss: "partiti deboli". Pronto a correre nel 2018, con una lista sua

L'assessore tecnico lancia la sua sfida. Industurbato dai battibecchi della politica, ha macinato chilometri e consensi sul territorio. Lista civica per raccogliere il malcontento, anche se di politica, nel suo curriculum, ce n'è tanta

E' cominciato da tempo e in sordina, il percorso politico di avvicinamento di Carlo Daldoss verso le elezioni provinciali 2018.

Assessore tecnico, voluto in giunta provinciale dal governatore Ugo Rossi per occuparsi di enti locali, coesione territoriale, urbanistica, ed edilizia abitativa, in questi anni ha goduto di un credito politico illimitato.

Regista indiscusso delle recenti fusioni comunali, Carlo Daldoss ha macinato chilometri su chilometri sui territori conquistando consensi, forte di una presenza costante e continua, agendo industurbato dai battibecchi della politica di palazzo.

Le voci di un suo impegno concreto, con una lista di raggruppamento civico, sono cominciate all'inizio dell'estate. Nei giorni scorsi Daldoss ha deciso scoprire parte delle sue carte, condannando la "debolezza dei partiti tradizionali" e rilevando uno scollamento, una crescente sfiducia nei partiti tradizionali. Un chiaro e semplice messaggio, volto a raccogliere il malcontento che prospera nei territori dell'anti-politica, anche se nel curriculum di Daldoss di politica ce n'è molta.

Il suo impegno politico risale al 1985, quando sotto le pressioni di Bruno Kessler entra in consiglio comunale a Vermiglio nella Democrazia Cristiana, assumendo la carica di assessore. Nel 1990 diventa sindaco, carica che ricopre fino al 2010 del piccolo, ma turisticamente importante, paese solandro, che dopo di lui faticherà a trovare l'unità arrivando, nel 2014, al commmissariamento. Dal 2005 al 2010 ricopre anche la carica di presidente del Comprensorio Val di Sole. Nello stesso periodo è membro del Consiglio delle Autonomie, nella giunta esecutiva, con l’incarico di seguire le problematiche dei lavori pubblici e dell’energia.

E’ stato per due anni, in rappresentanza dei comuni, nel consiglio di amministrazione di SET distribuzione, poi nominato dalla Regione nel consiglio di amministrazione della società Autostrada del Brennero SpA, per due mandati. E' stato anche presidente dell'Apt della Val di Sole e consigliere della società Impianti Carosello Tonale.

Politicamente Daldoss è stato politicamente vicino al Margherita e, dopo lo scioglimento del partito fuso con i DS all'interno del PD, è stato tra i volti della nascita dell'Unione per il Trentino. Nel 2008, dopo uno strappo con l'Unione per il Trentino, si candida alle elezioni provinciali con l'Udc ma la lista viene esclusa per problemi di firme.

Oggi sono in molti nell'arco politico a nutrire interesse per le sue mosse, a cominciare dal presidente Ugo Rossi, che potrebbe addirittura scegliere di non ricandidarsi per mandare avanti il suo assessore. Nei giorni scorsi il segretario dell'Upt Tiziano Mellarini non ha fatto mistero di avere un feeling politico con Daldoss e pare che un incontro informale sia già avvenuto. Da tempo sulla barca di Daldoss ci sono i sindaci di Rovereto e Pergine, Francesco Valduga e Roberto Oss Emer, massima espressione delle liste civiche.

Chi invece non guarda certo con favore a questi movimenti è senza dubbio il Partito Democartico, che teme di rimanere emarginato da uno spostamento della coalizione di centro sinistra autonomista. Ancora più critico il Patt, che di fatto sta fornendo tutte le strutture politiche, i satelliti perifierici e anche gli uomini al lavoro di Daldoss, per poi magari doversi trovare a fare i conti con un'emorragia di voti a favore proprio di un raggruppamento di liste civiche.

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