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Buoni pasto in Provincia: "ristoratori esclusi dal circuito"

Il consigliere Paternoster (Lega Nord) ha presentato un'interrogazione in merito alla lunga e tormentata procedura per l'assegnazione della fornitura del servizio dei buoni pasto a tutto il comparto Provincia

Il consigliere Luca Paternoster del Gruppo consiliare Lega Nord Trentino ha presentato un’interrogazione in merito alla lunga e tormentata procedura per l’assegnazione della fornitura del servizio dei buoni pasto a tutto il comparto Provincia, che sta portando non pochi danni agli esercenti ancora in attesa di convenzione. È in ballo da diverso tempo ormai l’aggiudicazione per i prossimi 6 anni della fornitura del servizio dei buoni pasto a tutto il comparto Provincia e annessi (Università, Comuni, eccetera).

L’appalto ha, infatti, avuto una storia piuttosto tormentata con parecchi rinvii e modifiche dello stesso bando dopo l’interessamento dell’autorità sugli appalti pubblici. Vi era poi stata la denuncia da parte di alcune aziende partecipanti di sospetta concorrenza da parte delle associazioni dei baristi e ristoratori dell’Unione commercio. Erano state spedite lettere in cui si raccomandava di firmare per la società emettitrice di buoni pasto attuale, già partecipata dell’Unione stessa, senza avere la certezza del rinnovo del contratto. 

Prima di arrivare all’aggiudicazione definitiva, serviranno comunque altri passaggi burocratici: alla ditta in prima posizione è stato richiesto di giustificare la proposta economica e la Provincia procederà alla verifica della sostenibilità dell’offerta. Dopo quella data servirà un altro mese ancora per arrivare all’aggiudicazione definitiva e l’avvio della sostituzione del servizio di buoni pasto potrebbe avvenire addirittura ad agosto. Nel frattempo il settore della ristorazione è rimasto con il fiato sospeso, dato che dalla data di apertura del bando e finché non verrà aggiudicato il servizio, non viene concesso l’utilizzo di nuovi terminali per l’utilizzo dei buoni e molti nuovi ristoratori sono esclusi da mesi dal circuito dei buoni pasto con un danno consistente per la loro attività. Infatti la nuova versione del bando prevede che il convenzionamento con nuovi locali avvenga successivamente all’aggiudicazione (contrariamente a quanto descritto nella prima versione del bando).

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