Lavoratori dalla Romania, la Giunta scrive a Roma: ipotesi "quarantena attiva"

Una non meglio specificata "quarantena attiva" e voucher semplificati per i lavoratori dell'Est Europa: le due proposte della Provincia alla ministra Bellanova

Quarantena "attiva" per i lavoratori che arrivano da Romania e Bulgaria, e voucher semplificati per permettere più flessibilità alle aziende agricole che hanno bisogno di manodopera. Con la raccolta delle mele e la vendemmia alle porte la Provincia autonoma di Trento ha scritto alla ministra delle Politiche agricole per sollecitare un intervento. Nel frattempo i sindacati denunciano la riluttanza delle imprese a chiamare gli oltre 6.000 residenti in Trentino che si sono iscritti alle liste dell'Agenzia del Lavoro per un posto da bracciante. 

La quarantena obbligatoria, ovvero 14 giorni di isolamento per chi arriva dai due Stati dell'Europa dell'Est, ha nuovamente mandato in crisi gli agricoltori trentini. Nella lettera inviata a Roma si parla di "quarantena attiva", sebbene la nota della Provincia non specifichi esattamente cosa si intenda. Verosimilmente, la possibilità di far lavorare da subito i braccianti stranieri, evitando i contatti personali. Ad oggi, infatti, vige l'isolamento fiduciario imposto con una direttiva del Ministero della Salute: la Questura di Trento ha già sanzionato una decina di stranieri arrivati di recente in Trentino per non aver rispettato l'obbligo. 

La Giunta: "A breve nuove iniziative per coinvolgere i giovani"

Per quanto riguarda la richiesta di voucher più snelli per impiegare personale "a chiamata" la richiesta era già stata avanzata dalle associazioni di categoria, ed è stata ora sposata dalla Giunta, che ha inviato la lettera in accordo con i presidenti della Federazione trentina della Cooperazione, di Acli Terra, dell'Associazione Contadini Trentini, della Confederazione Italiana Agricoltori, della Federazione provinciale Coldiretti, di Confagricoltura del Trentino.

Restano forti perplessità sull'effettiva funzionalità delle liste di lavoratori residenti in Trentino predisposte dall'Agenzia del Lavoro su proposta della Giunta. Nuove misure in tal senso sono annunciate nella nota diffusa oggi: "A breve, sarà attivata un ulteriore iniziativa comunicativa rivolta, in particolare, ai giovani, ai casssainterati e ai disoccupati finalizzata anche ad evidenziare la possibilità per i percettori di ammortizzatori sociali di stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine fino ad un massimo di 60 giorni, senza perdita o riduzione dei benefici percepiti".

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