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Maggioranza e minoranza compatte: non passa la "sfiducia" all'assessora

Maggioranza e minoranza compatte, com'era prevedibile, sulla mozione che chiedeva la revisione delle deleghe all'assessora Borgonovo Re. La paventata spaccatura tra PD-PATT e UPT non c'è stata ed il voto è quindi la fotografia egli scranni in Consiglio provinciale: 11 i voti favorevoli, come il numero dei consiglieri di minoranza firmatari della mozione, 23 i contrari. Proprio il capogruppo dell'UPT Passamani ha dichiarato il voto contrario alla mozione in virtù dell'autonomia del presidente della Giunta. 

Per la mozione discussa oggi si è infatti usato il termine "sfiducia" ma il presidente Rossi si è affrettato a specificare, oggi in aula, che nell'ordinamento provinciale solamente il presidente della Giunta ha potere di affidamento e quindi anche di revoca delle deleghe agli assessori. Pomo della discordia il piano di chiusura degli ospedali periferici, a partire dai punti nascita di Tione e Cavalese. Un progetto che viene da lontano, come ha ricordato Maurizio Fugatti, citando ua delibera del gennaio 2013, firmata a Rossi, che all'epoca occupava il posto che è ora della Borgonovo Re, "ci è caduta nel mezzo" ha detto il segretario del carroccio. 

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