Dalla Provincia 150 milioni allo Stato per risanare i conti

L'ulteriore aggravio sul bilancio 2012, oltre ai 70 milioni già accantonati, sarà quindi pari a 81 milioni. Dellai, inoltre, ha anche comunicato la volontà di modificare lo Statuto d'autonomia: sarebbe il terzo

L'autonomia e la lotta alla recessione sono i due temi discussi dalla giunta provinciale, riunita per il secondo giorno in seduta straordinaria a Lagolo, nel comune di Calavino. La giunta sta facendo il punto "sulle strategie di governo a lungo termine", in particolare sui soldi che dal Trentino dovranno andare verso Roma come contributo per il risanamento delle casse nazionali.

La prima "strategia" è stata quella di stabilire con una delibera la compatibilità delle risorse stanziate a bilancio provinciale con gli obblighi di concorso al riequilibrio della  finanza pubblica, fissati dalle manovre statali.
 
L'ulteriore impatto sul bilancio 2012, oltre ai 70 milioni già accantonati, sarà quindi pari a 81 milioni di euro: in totale 151 milioni di euro. Nessun taglio è stato operato, perché la Provincia ritiene di poter contenere l'impatto complessivo richiesto dal Governo.
 
Per trovare i soldi, senza modificare il bilancio provinciale, si dovrà quindi intervenire risparmiando sulla spesa corrente (contenimento tra l'1 e il 2%) e su quella in conto capitale. Quanto alle spese maggiori di un milione di euro, il contenimento è stato quantificato sul 5%. 
 
A riferirlo oggi è stato il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, il quale ha affermato che di fronte alla "recessione che si sta profilando all'orizzonte del nostro Paese e in mezza Europa", c'è la necessità  "di dare un segnale molto forte della totale consapevolezza del momento che stiamo vivendo, ma anche piena fiducia negli strumenti dell'autonomia per affrontarlo".
 
L'altra novità significativa è che la giunta sta pensando ad una modifica dello Statuto d'autonomia: "Abbiamo iniziato a lavorarci e entro l'estate metteremo a disposizione una proposta per il terzo Statuto di autonomia", ha detto Dellai. Il quale ha spiegato come ''le tappe di avvicinamento al terzo Statuto di autonomia siano la logica conseguenza istituzionale di un percorso che intendiamo intraprendere per arrivare a una valutazione della nostra autonomia, una sorta di check-up a tutti i livelli". 

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