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Arcuri non è più commissario all'emergenza coronavirus

Il primo atto di discontinuità del governo Draghi nell'ambito dell'emergenza coronavirus è il ben servito al funzionario che dal 2007 già guidava Invitalia ed era stato chiamato da Conte a coordinare la risposta italiana al Covid. Arriva Paolo Figliuolo

Il Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 da marzo è il Generale di Corpo d'Armata Francesco Paolo Figliuolo, è stato nominato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi e sostituirà così Domenico Arcuri, congedato con i ringraziamenti «per l'impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese».

Come ricorda Today, per 11 mesi ha tenuto sulle sue spalle le emergenze improrogabil: prima fra tutte la scarsità di dispositivi di protezione. Arcuri apre mille canali, decine di commesse, sblocca partite alla dogana, semplifica (secondo i critici deregolamenta) i criteri di validazione, e finalmente le mascherine chirurgiche, e poi quelle Ffp2, arrivano, con tanto di braccio di ferro con i farmacisti. La mascherina al prezzo politico di 50 centesimi è il primo traguardo che Arcuri può vantare. Ma la struttura commissariale si occupa di tutto: l’acquisto di respiratori polmonari, il monitoraggio dei posti letto, i milioni di tamponi (e i relativi reagenti) messi a disposizione delle Regioni.

Sono i mesi dell'app ‘Immuni’, presentata in pompa magna e poi naufragata per i pochi download. Ma anche dei celebri banchi monoposto, con o senza rotelle, che la struttura commissariale acquista in quantità per essere però recapitati, nella maggioranza dei casi, quando le scuole sono state già richiuse dal vento della seconda ondata autunnale. La sfida più grande, quella che probabilmente gli costa il posto è il piano vaccini. Forte di oltre 200 milioni di dosi prelazionate, Arcuri promette l’immunità di gregge per l’estate ma le dosi non arrivano nelle quantità previste mentre le regioni vanno in ordine sparso generando il caos  

Chi è il nuovo commissario all'emergenza Covid

A sostituire Arcuri sarà il Generale Francesco Paolo Figliuolo responsabile logistico dell'esercito. Originario di Potenza, il generale Figliuolo ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell'Esercito, interforze e internazionale. Ha ricoperto l'incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell'Esercito. In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell'ambito dell'operazione ISAF e come Comandante delle Forze NATO in Kosovo (settembre 2014 - agosto 2015).

Un generale di divisione al posto di Arcuri

Il Generale Figliuolo è stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la Decorazione di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, la Croce d'Oro ed una Croce d'Argento al Merito dell'Esercito e NATO Meritorius Service Medal.

Coronavirus, chi è Domenico Arcuri 

Domenico Arcuri, dopo la carriera da funzionario statale, dal 2007 guidava Invitalia. Dopo l'esplosione dell'epidemia di Covid-19 era stato chiamato dall'ex premier Giuseppe Conte il 16 marzo 2020 a rivestire il ruolo di Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19.  Come commissario all'emergenza e alla vaccinazione di massa è stato molto contestato per alcune scelte: la gara per i banchi a rotelle, la gara bandita per la costruzione delle primule, i gazebo temporanei che sarebbero dovuti servire per l'inoculazione dei vaccini. Un investimento da milioni di euro ma ritenuto inutile. A chiedere l'esautorazione sono stati a più riprese sia Matteo Salvini che Mattero Renzi. 

Esulta sui social i leader della Lega: «Grazie presidente Draghi. Missione compiuta», scrive in un tweet Matteo Salvini commentando la rimozione di Arcuri. Plauso anche da Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni che spiega di aver chiesto il cambio di guardia durante le consultazioni: «Abbiamo consegnato al presidente Draghi un dossier con tutte le anomalie e zone d'ombra della gestione commissariale».

Esulta anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che si complimenta con Draghi: «Va finalmente nella direzione che Italia Viva chiede da mesi. Bene! Servizi segreti, vaccini, recovery plan».

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