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Martedì, 25 Giugno 2024
Ambiente

A febbraio polveri sottili oltre il limite in Trentino

Dal 16 al 25 valori al di fuori dei parametri: lo afferma il report Appa. Va meglio per il biossido di azoto

L’assenza di piogge, unita all’alta pressione che ha portato una forte inversione termica durata per più giorni consecutivi, hanno purtroppo favorito il ristagno degli inquinanti nelle zone di fondovalle, impedendone la normale dispersione. È così che si presenta il febbraio appena trascorso nel report mensile dell’Appa.

Nel concreto, qual è lo “stato di salute” dell’aria in Trentino?  Febbraio è stato indubbiamente caratterizzato da una risalita delle concentrazioni di polveri sottili PM10, tanto che per dieci giorni consecutivi, dal 16 al 25, si è superato il limite previsto per la media giornaliera di PM10 (50 μg/m3) in tutte le stazioni di fondovalle della rete di monitoraggio provinciale. Negli ultimi giorni del mese, però, le cose hanno iniziato a migliorare, grazie alle correnti di vento provenienti dal nord.

Una nota positiva, tuttavia, c’è: le concentrazioni di biossido di azoto non hanno evidenziato alcuna anomalia ed hanno fatto registrare, anche per il mese di febbraio, valori del tutto in linea, se non addirittura in leggero miglioramento rispetto alle medie misurate nel febbraio degli ultimi cinque anni, confermando il trend di generale diminuzione in atto per questo inquinante.

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