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Meteo: arriva la primavera, con un mese d'anticipo

Massime fino a 22° in Trentino, anche se ci sarà parecchia escursione termica tra giorno e notte. Ecco le previsioni

La primavera sembra essere arrivata con un mese d'anticipo. La svolta è stata nel weekend del 20 e 21 febbraio, con temperature eccezionalmente miti in tutta Italia, Alpi comprese, ma le previsioni per la settimana indicano un continuo aumento delle temperature. In Trentino si attendono massime anche di 22°, con un rialzo continuo in vista del prossimo finesettimana, quello del 27 e 28 febbraio. Le minime saranno di poco inferiori ai 10°.

Caldo e pericolo valanghe: sconsigliato lo scialpinismo

Non mancheranno foschie, a tratti anche molto dense, in particolare nelle prime ore del giorno, ma il cielo sarà perlopiù soleggiato. Un parziale, e temporaneo, calo delle temperature potrebbe avvenire nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 febbraio, in corrispondenza all'arrivo di una corrente di foehn da nord. 

Le previsioni dell'esperto

“Se di giorno si respirerà aria di primavera, le temperature notturne scenderanno comunque su valori piuttosto bassi, specie sulle vallate alpine, appenniniche e sulle pianure interne, laddove si farà anche marcata l'escursione termica - spiega Edoardo Ferrara, meteorologo di 3Bmeteo -. L'anticiclone subtropicale, però, sembra uno di quelli tosti, che ci porteremo appresso almeno sino a fine mese, anche se nel prossimo weekend è attesa maggiore nuvolosità e una ridimensionata termica  parziale. Con i primi giorni di marzo l'alta pressione potrebbe venire progressivamente indebolita con passaggio a tempo più variabile e via via più freddo, ma è ancora una ipotesi che necessiterà di ulteriori conferme”.

Infine un avvertimento: "Anticiclone non vorrà dire solo sole, ma anche la possibilità di nebbie o nubi basse durante le ore più fredde del giorno, quindi nottetempo e al mattino. Banchi di nebbia talora fitti potranno dunque interessare la Valpadana, specie centro-orientale. Nel comtempo peggiorerà in modo netto la qualità dell'aria soprattutto in Pianura Padana e nei grandi centri urbani. Il rialzo delle temperature potrà altresì favorire le allergie per aumento di concentrazione dei pollini", conclude Ferrara. 

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