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La rimonta di Rigo manca per un soffio

Al Rally Bianco Azzurro il pilota di Borgo Valsugana si gira sulla prima, incassa oltre mezzo minuto, recupera ma manca il successo, in N5, per poco più di un secondo.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Il ventennale del Rally Bianco Azzurro, andato in scena lo scorso fine settimana, ha visto protagonista un Riccardo Rigo impegnato su due filoni, il primo incentrato sulla ricerca di un setup ideale in vista del ritorno a casa ed il secondo su una elettrizzante rimonta, per il successo in classe N5, mancato per un battito di ciglia. Presentatosi al via nella Repubblica del Titano per tornare ad assaporare la guida sull'asfalto, correva l'anno 2016 quando il portacolori della Scuderia Malatesta affrontava gli ultimi impegni su questa tipologia di fondo, il primo assaggio con la Citroen DS3 N5, seguita da Power Brothers dei fratelli Colonna e condivisa con Daiana Darderi, non è stato dei migliori. “Sulla prima ho commesso un errore” – racconta Rigo – “e ci siamo girati. Nella ripartenza mi sono scordato di riattivare il bang e questo ci è costato circa mezzo minuto dal primo di classe.” Uscito dalla prima tornata della “San Marino” con un passivo di 30”5 dal diretto rivale Pondini, su vettura gemella nella lotta a due per il primato tra le N5, Rigo iniziava la propria rimonta partendo dalla trentesima posizione assoluta e dalla quinta nella generale del produzione. Firmando il secondo ed il terzo parziale il pilota di Borgo Valsugana dimezzava il ritardo dal leader di classe, recuperando dieci posizioni in assoluta e salendo sul podio del gruppo N. Con un colpo di reni nel finale, sugli ultimi dieci chilometri di gara, il trentino rifilava ben 13”8 al locale Pondini, tanti ma non abbastanza per completare un sorpasso mancato per 1”6. L'undicesimo parziale gli consentiva di rimontare qualche altra posizione nella generale, chiudendo la trasferta sammarinese con una sedicesima piazza e con il terzo nel gruppo N. “Non ci siamo dati per vinti” – aggiunge Rigo – “e, nonostante il ritardo accumulato sulla prima speciale, abbiamo iniziato a spingere perchè volevamo tentare il recupero. Per quanto riguarda la classe N5 abbiamo vinto le altre tre prove speciali in programma, annullando quasi del tutto il distacco da Pondini. Seppure fossimo soltanto in due al via vincere tre speciali su quattro e mancare la vittoria, di poco più di un secondo, lascia sempre un po' di amarezza. È naturale.” Se la prestazione singola è stata certamente condizionata, dalla svista in avvio, quanto raccolto sul fronte sviluppo, da parte di Rigo e del suo team, è da considerarsi più che positivo. Alla porta bussa un atteso appuntamento per il pilota del double chevron, quello con il Rally San Martino di Castrozza ovvero con una gara di casa che non lo vede iscritto dal 2004. “Era la nostra prima su asfalto con la DS3 N5” – conclude Rigo – “e siamo molto contenti del lavoro che abbiamo svolto con i ragazzi di Power Brothers. Il nostro obiettivo primario era quello di capire questa vettura su asfalto, non avendoci mai corso prima, ed i dati che abbiamo ottenuto ci fanno ben sperare per il nostro ritorno a casa, al Rally San Martino di Castrozza.”

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