JJ4 sempre sotto attacco: la persecuzione continua!

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Sembrano le bizze di uno scolaretto collerico, ma sono la amara realtà: non appena il Tar sospende l'ordinanza di cattura di JJ4, qualcuno tira fuori dal cilindro una presunta notiziona. Peccato - o per fortuna! - che "el tacon l'è pezo del buso", perché riconferma quanto sostenuto dai più grandi esperti di orsi: un'orsa accompagnata dai cuccioli, quando viene molestata, oppure teme per la loro sicurezza, mette "naturalmente" in atto dei falsi attacchi. E quanto sarebbe accaduto giorni fa lo conferma. Il condizionale è d'obbligo, perché appare davvero strano che l'annuncio arrivi non in concomitanza con i presunti fatti, ma solo dopo che il TAR ha sospeso la cattura di una delle orse più anziane ed elusive del Trentino. Quindi tanto fumo, ad ammorbare l'aria, perché non si vuole nemmeno rispettare le decisioni della Magistratura. Ed una sola certezza: se un falso attacco c'è stato, lungi dal dare ragione ai forcaioli, rende giustizia a mamma JJ4, che ha saputo difendere i suoi piccoli, calibrando perfettamente un comportamento che appartiene all'etogramma di specie. Davvero una mamma orsa di grande competenza e dotata di ottimi freni inibitori. Ora, con il turismo agli sgoccioli e con malghe e pascoli svuotati, i forestali possono dedicarsi al controllo dei cacciatori e dei bracconieri, in vista dell'apertura ufficiale della caccia, quando nei boschi inizierà davvero il pericolo per escursionisti e fungaioli: quello di essere impallinati. Per Enpa del Trentino, Ivana Sandri

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