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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Il progetto di un libro bianco dei parchi e giardini d’Italia parte da Ala

I risultati e le riflessioni del convegno tenutosi mercoledì 22 giugno ad Ala, a Palazzo de’ Pizzini, organizzato dall’Associazione Dimore Storiche Italiane

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Il Pnrr è una grande opportunità anche per la tutela e la valorizzazione dei Giardini Storici: Adsi lancia da Ala la proposta di creare il primo grande Libro Bianco dei Parchi e Giardini d’Italia. La proposta è del Presidente di Adsi nazionale Giacomo di Thiene che è intervenuto all’incontro che si è tenuto il 22 giugno (ieri) a Palazzo de’ Pizzini, organizzato dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. A spianare il terreno alla proposta nazionale il collega, presidente Adsi (Associazione dimore storiche italiane), sezione Trentino Alto Adige / Südtirol, Wolfgang von Klebelsberg, che ha sottolineato come ci sia un tesoro nascosto all’interno del Pnrr:

"Dieci milioni di euro - su 190 in generale disponibili per parchi e giardini - da usare per la difese e la rinascita dei Parchi Storici, dei Giardini italiani attraverso la formazione di nuove, indispensabili, professionalità specializzate nella tutela di questo patrimonio. Perché se si deve intervenire su questi gioielli - ed Ala ne è un esempio con i suoi giardini - questo va fatto con competenza e e lungimiranza, guardando al valore del giardino storico, ma anche ai cambiamenti climatici".

Francesca Aprone, assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Ala, ha ricordato come proprio l’Ente comunale abbia scelto di diventare socio ADSI per lavorare in sinergia allo sviluppo di progetti concreti. Accanto alle osservazioni dell’assessore, anche le analisi fatte dai professionisti presenti che hanno consentito di comprendere da vicino i diversi livelli di complessità con cui si confrontano i tecnici che sono chiamati a dare nuova vita a questi parchi. A dare i numeri precisi delle opportunità del Pnrr è stato Giuseppe La Mastra - Coordinatore nazionale attività associative di Apgi (Associazione parchi e giardini d’Italia), che ha sottolineato come "il verde sia un elemento essenziale un accessorio imprescindibile dei beni culturali del nostro Paese». Nell'insieme per la riqualificazione di Parchi e Giardini, continua la Mastra «ad oggi sono arrivate proposte per 1 miliardo e 387 mln di euro su un plafond disponibile di 190 mln di euro; ogni intervento quindi ha un valore medio di 1,3 mln di euro".

"Il problema - ha sottolineato, chiudendo i lavori, Giacomo di Thiene - è che troppo spesso nel nostro Paese si agisce senza conoscenza. Partiamo quindi dal patrimonio di dati e idee raccolto grazie al Pnrr per creare quella base di dati utile ad indirizzare la politica locale e nazionale. Ci sono eccellenze, come il luogo dove siamo oggi, che riescono a difendere i loro tesori; ma l’Italia è frastagliata e serve una strategia “a tutto parco” per una ripartenza forte che oltre al Ministero della Cultura e del Turismo coinvolga anche quello dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico. E stiamo parlando di una realtà, quella delle Dimore Storiche, dei Giardini e dei Parchi privati, pronta a generare un indotto sul territorio che potrebbe arrivare a due miliardi di euro. Oggi ci accontentiamo di un quarto. Il Pnrr è un’opportunità straordinaria, il patrimonio culturale è vera energia pulita del Paese e deve essere la base di partenza per lo sviluppo sostenibile nel medio e lungo termine dei suoi territori. Sfruttiamolo con la stesura, a partire da oggi, qui ad Ala, del Libro Bianco dei parchi e giardini d’Italia".

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