Lupo, il 76% dei trentini non ha paura ma il 20% vorrebbe l'abbattimento

Dati dell'analisi Eurac sulla percezione del lupo in Trentino

I trentini non hanno paura del lupo, ne accettano la presenza sulle montagne e qualcuno pensa perfino che possa creare un'immagine di territorio incontaminato spendibile a fini turistici. I dati del sondaggio elaborato da Eurac research smentiscono l'atteggiamento che spesso emerge dal dibattito pubblico sul luipo, specialmente dalla componente politica, di qualsiasi colore, pronta ad usare l'animale come spauracchio per facili consensi.

Il questionaroio è stato compilato da un campione di 657 residenti. Certo molti meno rispetto ai 1.818 di uno studio analogo fatto in Alto Adige sempre da Eurac. "il sondaggio non ha pretese di rappresentatività, ma mostra alcune tendenze nell’atteggiamento dei trentini verso il lupo e offre spunti utili per il dibattito sulla fauna selvatica".

La maggioranza della popolazione che ha risposto al questionario (76,7%) ha un’opinione positiva o neutra sul lupo. La maggior parte degli intervistati (68,0%) è dispo sta ad accettare la presenza del lupo nella propria area di residenza. L'83,1% non ritiene che possa essere aggressivo nei confronti dell'uomo. Addirittura il 47,2% pensa che possa creare una nuova possibilità nel settore turistico.

C'è comunque una percentuale alta, attorno al 20%, favorevole all'abbattimento di esemplari dannosi. Ipotesi inserita in una legge provinciale, poi impugnata dal Ministero, che ha escluso l'abbattimento dal nuovo Piano nazionale per la gestione del lupo. 

Il livello di conoscenza della biologia e del comportamento del lupo sembra influenzare positivamente l’accettazione del predatore e ridurre la paura nei suoi confronti. La maggior parte delle persone che hanno dimostrato una buona conoscenza è disposta ad accettare il lupo in Trentino (73,2%). La paura del lupo è notevolmente più bassa tra le persone con una buona conoscenza della biologia e del comportamento della specie (25,4%) rispetto alle persone con una bassa conoscenza (39,2%). 

La maggior parte delle persone residenti nei centri dei paesi o nelle città è maggiormente disposta ad accettare la presenza del lupo (73,3%). Per le persone provenienti da aree più remote, questa disponibilità scende al 53,1%.

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