L'ampliamento delle piste a Serodoli lascia "perplesso" anche Cia

Il progetto di ampliamento dell'area di Madonna di Campiglio, sul quale la Giunta avrebbe aperto uno spiraglio, ha provocato la contrarietà anche dell'alleato di centrodestra

Sembrava un progetto sepolto, tant'è che anche noi quasi cinque anni fa titolammo "Stop agli impianti, vittoria degli ambientalisti", ma con il cambio di Giunta in Provincia l'ampliamento dell'area sciabile di Madonna di Campiglio, anche all'interno dei confini del Parco Adamello Brenta, è tornata in agenda.

Un ritorno che ha convinto la SAT ad organizzare, in fretta e furia, una nuova manifestazione a Serodoli, luogo simbolo della battaglia anche cinque anni fa, insieme ai ragazzi di Fridays for Future, che si apprestano a marciare su Trento per la terza volta portando le istanze non solo climatiche ma ambientali in senso largo.

L'atteggiamento "possibilista" della Giunta Fugatti sul progetto di ampliamento ha provocato, comprensibilmente, le reazioni dei partiti di minoranza: in prima linea sono il consigliere del PD Alessio Manica ed il capogruppo dei Cinque Stelle Filippo De Gasperi. Anche all'interno della maggioranza, però, un alleato come Claudio Cia solleva, timidamente, le sue "perplessità" sul progetto.

"Dobbiamo considerare che il turismo funziona bene laddove si sviluppi un modello di gestione che renda il territorio bello, curato e accogliente in primo luogo per chi ci abita oggi, ma con uno sguardo rivolto a chi lo abiterà domani. Ciò non si può ignorare, altrimenti in futuro i turisti non sceglieranno più le nostre montagne andando a ricercare altrove le emozioni che oggi trovano qui" scrive Cia.

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"L’inverno rappresenta solamente una stagione, sul totale delle quattro, e negli ultimi anni si è sviluppata una nuova opportunità per chi fa ospitalità in montagna: la fuga verso il fresco di chi vive in città e pianura dove le ondate di caldo saranno sempre più insopportabili" conclude Cia. Un'allusione al riscaldamento globale?

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