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La protesta di venerdì 15 gennaio in piazza Dante

La protesta di venerdì 15 gennaio in piazza Dante

"Liberate gli orsi del Casteller, con il radiocollare per evitare contatti con l'uomo"

Convivere con l'orso si può, ne sono convinti i promotori di un sit-in in piazza Dante, che hanno avanzato delle proposte immediatamente applicabili

Nuovo sit-in di Oipa e del comitato spontaneo Liberi Cittadini del Mondo sotto al palazzo della Provincia per chiedere la liberazione immediata dei tre orsi detenuti al Centro Faunistico del Casteller: M49, M57 e DJ3. Presenti la presidente dell'associazione animalista Ornella Dorigatti, l'ex consigliere comunale verde Marco Ianes, il consigliere provinciale Filippo Degasperi e, come detto, dei liberi cittadini che hanno inscenato una performance di protesta co un finto orso chiuso in gabbia.

La richiesta è chiara: liberare gli orsi detenuti, ovvero riportarli dove sono stati catturati, muniti di radiocollare in modo da poterne controllare gli spostamenti ed evitare così la possibilità di contatti ravvicinati con l'uomo. L'idea di rendere più trasparenti i dati dei radiocollari, per permettere ad allevatori, turisti e privati cittadini di evitare le zone in cui l'orso è presente, è anche una delle proposte avanzate alla Provincia.

Nel documento si parla anche dell'attivazione dei corridoi faunistici, già previsti da un Piano faunistico provinciale ma rimasti nel cassetto: opere infrastrutturali in grado di permettere alla fauna selvatica di attraversare autostrada e statali. "In questo modo - spiegano - si permetterebbe una più ampia diffusione degli esemplari ad oggi presenti solamente nel Trentino occidentale, limitando la possibilità di incontri con l'uomo".

L'altra proposta è quella di istituire un fondo al quale i Comuni possano attingere per dotarsi di cassonetti anti-orso (ad oggi ne sono stati distribuiti circa 200). Come mostrano anche gli episodi recentemente avvenuti in Val di Non, uno dei modi più frequenti con i quali un orso può diventare "confidente" con l'uomo la ricerca di cibo nei centri abitati, soprattutto d'inverno. Una situazione che ha portato le guardie forestali ad intervenire con proiettili di gomma a Flavon dove un orso, inizialmente attirato proprio dai cassonetti, ha ucciso un vitello in una stalla del paese. 

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