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Ambiente

Un contributo di 750mila euro per ridurre gli sprechi: di cosa si tratta

Approvati i documenti necessari per l'attività del Tavolo, fra cui il bando di finanziamento per iniziative di recupero alimentare

Approvati in via definitiva, a inizio agosto, i documenti necessari per l'attività di riduzione di sprechi ed eccedenze, un obiettivo al quale tutti sono chiamati a contribuire. Fra i documenti anche il bando per la concessione di contributi alle organizzazioni di volontariato indirizzato ad iniziative di recupero e distribuzione alimentare, con un impegno di spesa di 750 mila euro.

L'obiettivo del provvedimento è la promozione della riduzione degli sprechi, il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari e dei prodotti farmaceutici, anche mediante attività di promozione che riguardano il consumo responsabile, l’educazione ai cittadini verso l’acquisto di prodotti farmaceutici adeguati, l’orientamento alla salute alimentare nonché la riduzione della produzioni di rifiuti attraverso il coordinamento di settori diversi che operano nelle politiche sociali e sanitarie, nell’agricoltura, nel commercio e nella tutela dell’ambiente, per creare una progettualità di rete nella donazione, nel recupero e nella distribuzione di eccedenze.

Quattro i documenti approvati con la deliberazione di sabato 6 agosto:

  • il documento per l'individuazione dei beni oggetto di recupero e distribuzione.
  • le modalità di funzionamento del Tavolo di coordinamento previsto dalla legge 10/2017 e istituito dalla Giunta il 3 dicembre 2021 per la durata della legislatura. Il Tavolo ha tra i suoi compiti quello di formulare proposte alla Giunta provinciale sugli interventi in materia di riduzione degli sprechi e di distribuzione delle eccedenze e di svolgere attività di monitoraggio e di promozione in materia di riduzione degli sprechi e di distribuzione delle eccedenze.
  • il protocollo di collaborazione in ambito della legge sulla riduzione degli sprechi.
  • il bando per la concessione dei contributi relativo alle attività di recupero e distribuzione alimentare, in favore di organizzazioni di volontariato impegnate già sul territorio provinciale.
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